Leggere insieme

Famiglie e altri scompigli

Marina Petruzio
5 agosto 2018

Famiglie e altri scompigli di Manuela Salvi, autrice e tanto altro, con le illustrazioni di Andrea Paggiaro alias Tuono Pettinato, illustratore ma soprattutto fumettista, pubblicato da Librí progetti educativi in primavera e parte della collana Collilunghi, è un piccolo libro con una grande riflessione dentro, nessuna soluzione preconfezionata, ma un pensiero che si fa leggero e soprattutto possibilista.

“Come definiresti una famiglia che non è proprio normale?”

“Ma che ti frega delle etichette. Non devi mica definire tutto. Balla e non ci pensare.”

Il racconto apre con un grosso problema. Si avvicina il Natale, quale festa migliore! Una bambina di 9 anni, Barbara detta Ruggi tanto è arrabbiata con la vita, ha atteso questo momento per liberarsi di una famiglia che le sta troppo stretta in una casa decisamente troppo piccola. Barbara vive con il suo papà anziano trentanovenne, professione DJ. Codino, pantaloni stracciati e vita sregolata: un Padre Indifferenziato insomma. Un Matrigna Scialba col piercing al naso, un Neonato Marrano che non è stato richiesto da nessuno come l’altro, il Fratello Appioppato. Ma lei per Natale andrà a Parigi dalla sua mamma (architetto).

Peccato, fuori nevica: aeroporto chiuso, voli annullati. Rabbia, rabbia furibonda come quella che ti coglie quando cerchi di entrare in camera, condivisa con Fratello Appioppato per prendere la tua valigia, perché TU andrai a Parigi a costo di passare il Natale in aeroporto e LUI…ha chiuso la porta a chiave. Scappare. Scappare da quel delirio di disordine, persone non volute, affetti delusi e neonato imbrattante è l’unica soluzione, l’unico desiderio. Ma a 9 anni non puoi prendere l’ascensore, che comunque è bloccato – che quando una giornata inizia male… – non ti restano che le scale.

La casa come luogo del pensiero. Le scale e i piani come livelli di presa di coscienza.

Barbara abita al settimo piano, in alto, al posto della soffitta, luogo della mente. Il problema è già risolto, la soluzione sta lì, ma Barbara dovrà affrontare piano dopo piano, cantina inclusa, per poter risalire e al pianterreno maturato una riflessione: alleggerire il pensiero e concedere una possibilità agli altri per concederla a sé stessi, che la realtà non è sempre quella che si vede. Percorrendo i piani a piedi, come i capitoli su una pulsantiera d’ascensore, Barbara ha modo di incontrare, inciampandoci, tutto quello che del suo palazzo odia e teme. Da Baffo, il portiere con un paio d’occhi di scorta sulle chiappe ai vicini; la signora Matarazzi del sesto, quella che odia i bambini e bussa sul soffitto con la scopa – chi non ne ha avuta una!; il ragazzo anziano del quinto, come una luce in fondo al lungo tunnel delle Cose Assurde; i due bambini che festeggiano Halloween a Natale perché a Halloween non avevano potuto farlo, figli di 1 papà + 1 papà; la famiglia Minorelli del terzo, dove ce ne fosse uno sano; la casa famiglia Cuccioli Felici del secondo ,di cui ignorava l’esistenza. E poi giù ormai stanca e appesantita da tanti incontri, da tanta umanità, sino al primo con il faccia a faccia con la madre ragazza, parrucchiera di professione, con neonata urlante tra le braccia che svelerà a Ruggi alcuni piccoli segreti della sua vita: come mai la sua mamma è a Parigi e lei lì in quel palazzo che è come il Labirinto del Paparapà. Che non ha senso costringendola a scappare di casa? Forse la distanza tra una bambina di 9 anni, Donna in maturazione, e un madre ragazza non è poi così siderale…

A Natale tutti hanno bisogno di una festa e l’androne del palazzo sembra fatto apposta. Ad ogni piano Barbara ha incontrato un normalismo (s.m. Teoria secondo la quale essere uguali agli altri è più divertente che essere sé stessi) diversamente possibile. Una normalità dall’essere, leggero, che comprende molte possibilità. Le offre e le utilizza per sé. E un modo di vedere le cose meno cartesiano.

Insomma, ho ballato.

 

Famiglie e altri scompigli
testo di Manuela Salvi
illustrato da Tuono Pettinato
edito Librì progetti educativi
collana Collilunghi
euro 10,90
età di lettura: dai 9 anni


Potrebbe interessarti anche