Fashion

Fashion Show Radiography: il ballo in maschera (punk) di Gucci

Luca Antonio Dondi
21 Febbraio 2019

Come da bentrovata tradizione dopo la breve parentesi parigina, spetta a Gucci il compito di inaugurare ufficialmente la Milano Fashion Week con uno show dal forte impatto teatrale che per l’autunno-inverno 2019/2020 si presenta come un insolito ballo in maschera. Curiosi di scoprire tutto ciò che c’è da sapere sull’ultima collezione di Alessandro Michele?

L’invito. Ad introdurre il tema della collezione è l’invito: una cassa di legno contenente una maschera d’argilla che ritrae il volto di Hermaphroditus, simbolo greco ante litteram del genderless contemporaneo. La maschera, infatti, è il tema ricorrente della collezione, simbolo di ambiguità, mistero e occultazione, oggetto che cela ma allo stesso tempo rivela, protegge e ripara.

L’invito alla sfilata Gucci autunno-inverno 2019/2020

La location. Ad accogliere gli ospiti al Gucci Hub di via Mecenate un’installazione di luci e specchi: migliaia di Led sono disposti su uno schermo ellittico al centro del quale si erge una piramide a gradoni creata con materiale a effetto specchio in grado di riflettere luci e ombre come fosse un gigantesco caleidoscopio. I protagonisti? Senza dubbio gli abiti, moltiplicati all’infinito lungo un’asse di 360°.

La collezione. Il masquerade ball di Alessandro Michele è tutt’altro che tradizionale. In passerella scendono individui enigmatici e ambigui che comunicano per mezzo degli abiti che indossano. Nonostante ad inaugurare il défilé ci pensino completi sartoriali rivisitati in chiave Seventies, l’accostamento degli accessori stravaganti e la costante presenza di borchie acuminate getta le basi per un mood neo-gotico in cui il three piece suit e il choker borchiato sembrano fatti l’uno per l’altro. Sembrerebbe rientrare nella norma anche indossare un minidress in tulle o broccato con stocking di pizzo colorful, blouson hawaiiane sopra camicie Oxford e cravatta, portare a mano le sneakers come fossero un accessorio extra, passare da stampe floral d’antan al pied de poule passando per maculato e snakeskin. Se è vero che la maschera cela il volto di una persona, a rivelarne la vera natura sono gli abiti che sceglie di mostrare – o non mostrare – al mondo, e questo Alessandro Michele lo sa bene.

Gli ospiti. Riuniti a Milano a sostenere l’ultima fatica targata Gucci, i fan di Michele capitanati dalla rockstar e brand ambassador Jared Leto, poi Salma Hayek, Saoirse Ronan, Miriam Leone, Andrew Garfield, Lucy Boynton ad applaudire nel front row l’uscita finale del designer.

 

 



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