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Fashion Show Radiography: il casual tailoring di Louis Vuitton

Martina D'Amelio
17 Gennaio 2020

A Parigi va in scena la collezione uomo autunno-inverno 2020/2021 di Louis Vuitton: Virgil Abloh gioca con i suoi stessi dettami streetwear, rivoluzionandoli all’insegna di un inedito casual tailoring.

La location. I giardini della Tuileries accolgono un paesaggio surrealista che sarebbe piaciuto a René Magritte. Nuvole e cielo azzurro alle pareti, una maxi scala, un paio di forbici, un rocchetto di filo, chiavi, metro e pennelli a terra a indicare la nuova realtà di Louis Vuitton, che a solo un anno dall’arrivo di Abloh può dire di aver cambiato vesti più e più volte.

La collezione. Quelle per l’autunno-inverno 2020/2021 di lui parlano chiaro: è tempo di puntare all’eleganza. Un ensemble tradizionale, ma senza dimenticare il tocco all’Abloh: la suit classica e slim si abbina ai texani lucidi che sostituiscono le stringate da ufficio, ma al posto della 24ore c’è il borsone logo o fucsia fluo; la giacca di nylon è il naturale complemento del tailleur, da portare con le sneakers in pelle. Il blazer è rieditato in taglio muta da sub – un dettaglio caro allo stilista; la camicia tradizionale bianca si veste di patchwork a righe asimmetrici, il cappotto di ruches. Variazioni tie-dye, ottanio e colori pastello si alternano ai neutri del guardaroba formale. La vera rivoluzione è nella silhouette, che dimentica l’oversize a favore di linee dritte e polished. E il manifesto è nella suit con stampa nuvole: perché la creatività è una fonte naturale e inesauribile, può variare e spingersi oltre gli stereotipi. Sereno variabile.

 

Key Pieces. Le stringate/sneakers decorate da pelliccia e chinghie logo. Il bauletto con le tasche Monogram. Il bucket in lana fucsia, che vedremo presto addosso ai fashionisti, abbinato alla giacca in nylon color block.

Bella Hadid alla sfilata Louis Vuitton FW20/21

Front row. Ad applaudire l’ennesimo successo di Abloh, Bella Hadid, Kris Wu, Tyga, Diplo, Luka Sabbat. Gli esponenti dello streetwear ci sono tutti, anche se la collezione esula dagli schemi. A riprova che il gusto cambia a seconda dei tempi.



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