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Fashion Show Radiography: il cubismo pop di Moschino

Beatrice Trinci
21 Settembre 2019

Dal set televisivo di “Ok, il prezzo è giusto” alle opere più celebri di Pablo Picasso il passo è breve. A svelare in occasione della Milano Fashion Week il lato più irriverente, giocoso e leggero della moda ci pensa ancora una volta Jeremy Scott, che ha trasformato per Moschino la sua collezione primavera-estate 2020 in un’eclettica pinacoteca cubista.

La realtà imita così l’arte, rendendo omaggio a uno degli artisti più rivoluzionari del XX secolo. Un vero e proprio inno alle opere e alle donne ispiratrici del pittore spagnolo, perché in fondo “le muse ispirano gli artisti e gli artisti ispirano le muse”, parola del direttore creativo.

La collezione. La tridimensionalità scomposta su tela tipica del cubismo prende forma in passerella, vestendo l’esercito fashion di Scott di eccentrici abiti che danno – letteralmente – vita ai lavori più celebri di Picasso. Le due mogli, le muse amanti e persino la figlia, Paloma, diventano così protagoniste del défilé, trasformandosi in vestiti scultorei, stampe trompe-l’oeil e dettagli unici a tre dimensioni, come la cornice dorata indossata dalla modella Cara Taylor. Creazioni pop, impreziosite da vivaci pennellate di colore e continui richiami alla cultura spagnola: dalle ballerine di flamenco, con maxi dress a pois rosso fuoco e rouches esagerate, ai toreri, rigorosamente in versione sexy.

I quadri. I riferimenti al grande pittore novecentesco sono pressoché infiniti. Da “Guernica” a “El Matador”, i quadri si animano e le modelle indossano con grinta le forme spigolose e controverse nate dall’estro visionario di Picasso. Tra loro le top Kaia Gerber, vestita con la sagoma di una chitarra frammentata e con una minigonna che riproduce un giornale ritagliato, Bella Hadid in versione Arlecchino e Gigi Hadid nei panni di sposa-colomba, con tanto di ali glitterate. E mentre Joan Smalls si trasforma in una sensuale Matador, Irina Shayk assume le sembianze di una viola da gamba.

Key Pieces. Riflettori puntati sugli abiti dai falsi volumi e dalle maniche a palloncino piatte, resi ancora più preziosi da bottoni disegnati, drappeggi e gioielli pennellati. Eccentrici tableau vivant cui si aggiungono accessori stravaganti che si fanno già must: dalla borsa-cornice oro alle décolleté spennellate dalle linee retro, dalle maxi spille floreali ricoperte di pailettes ai pregiati gioielli con gemme incastonate.



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