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Fashion Show Radiography: il formalismo di Dior Homme

Mirco Andrea Zerini
19 Gennaio 2020

Dior per la collezione autunno-inverno 2020/2021, sotto la direzione creativa di Kim Jones, porta in scena a Parigi un uomo simbolo, quello che tutti vorremmo imitare, in primis nel look. Scopriamo insieme i dettagli di una collezione che, già in partenza, si preannuncia ricca di sorprese.

L’ispirazione. È l’anticonformismo di Judy Blame – il designer-artista inglese considerato icona della cultura punk della moda – ad ispirare lo stilista. Jones collaborò con lui quando era alla guida del menswear di Louis Vuitton e ha deciso di dedicare questo show all’amico, morto improvvisamente il 3 marzo 2018 a Londra, a soli 58 anni. La sua influenza si ritrova specialmente nei gioielli – diretti dalla designer Yoon – che diventano l’elemento eccentrico e contemporaneo per stravolgere, o almeno turbare, look sartoriali. È così che compaiono spille da appuntare alle giacche e catene gioiello da attaccare ai passanti dei pantaloni da completo.

La collezione. Già prima dell’attesissimo fashion show, Jones aveva svelato che questa sarebbe stata una collezione molto formale. E così è stato: in passerella uomini d’affari dall’indubbio gusto fashion, che vestono in modo rigoroso ma per niente banale. Le silhouette sono inedite e strizzano l’occhio alle collezioni Couture per le loro sovrapposizioni e stratificazioni sofisticate. Sfilano cappotti sartoriali in seta dai volumi ampi, completi e smoking tailor made perfetti da indossare anche per una cerimonia, pantaloni affilati e slim fit che creano un contrasto armonico con le vestibilità boxing dei bomber.

Sono proprio i capispalla a rendere il catwalk croccante: le sahariane sono in morbida nappa, così come le field jacket con allacciatura laterale, i trench coat scoprono lembi di tessuto sovrapposti e ricomposti. Il risultato è una collezione classica ed elegante, ma che di scontato non ha nulla: è questa l’abilità di Kim, quella di creare un guardaroba pulito ma estremamente sofisticato, nelle linee, negli abbinamenti, nel suo iconico savoir faire.

Key pieces. Maestro negli accessori come nel ready-to-wear, Kim Jones porta in passerella dei veri e propri must-have, destinati ad essere l’oggetto del desiderio del guardaroba maschile per la prossima stagione invernale. Si vai dall’ormai iconico marsupio Saddle da portare a spalla alle maxi tote in tessuto logato, dalla camicia con logo Dior ricamato in versione maxi al bomber bicolore dalla silhouette boxy. Ma il vero accessorio statement di stagione sono i guanti, specie quelli in velluto liscio in tonalità delicate, che diventano il simbolo di un’epoca genderless e di una nuova austerità che simboleggia un livello sociale decisamente alto.

Cara Delevingne, Kate Moss, Lila Grace Moss-Hack nel front row

Il front row. Ad assistere all’ennesimo successo di Kim Jones da quando è subentrato alla direzione creativa di Dior, un parterre di celebrities di tutto rispetto, immortalate anche sugli account social del brand francese: tra gli altri, il cantante J Balvin, i coniugi Beckham – Victoria e David – con il figlio Brooklyn, Kate Moss accompagnata dalla figlia Lila, la top model Cara Delevingne e l’attore Robert Pattinson.



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