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Fashion Show Radiography: il “Notturno” di Prada

Martina D'Amelio
23 febbraio 2018

Prada porta la sua moda al centro della cultura: un modo per spingersi più in là, dove gli altri non osano, in un’ora imprecisata della notte. Per un autunno-inverno 2018/2019 che va oltre alla mera estetica, all’insegna della libertà. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sfilata che chiude la terza giornata di Milano Moda Donna.

La visuale dalla torre di Rem Kholsaas dove è andato in scena il fashion show

La location. La sfilata Prada autunno-inverno 2018/2019 prende vita nella quasi ultimata torre della Fondazione Prada di Milano. L’edificio firmato da Rem Kholsaas, che segna il completamento del complesso progettato da OMA, rappresenta un nuovo punto di riferimento architettonico che offre un panorama unico sullo skyline della città. L’allestimento? Una disposizione geometrica semplice e lineare, con le tribune orientate a nord, verso il centro. La finitura in resina nera brilla alla luce ed esalta il panorama notturno all’esterno sullo Scalo di Porta Romana, accentuando i volumi netti degli spazi e sottolineando così il tema della collezione, “notturna” appunto. Come anticipato, il defilé non ha salutato l’inaugurazione ufficiale della torre, che invece avverrà durante il Salone del Mobile.

Un dettaglio della sfilata Prada autunno-inverno 2018/2019

La collezione. Protagonista del catwalk è la notte, in tutte le sue forme. A partire da vivaci e inediti colori fluo, che si avvicendano in passerella su trench vinilici, abiti senza spalline o modello slip cangianti, maxi gilet in nylon, colli di montone coloratissimi a contrasto, lunghi guanti da diva che fa le ore piccole. Una novità neon che si mixa con i più classici tailleur in check pattern o bouclé, oppure rende iper moderni i tradizionali tubini a lupetto che per l’occasione si rivestono di frange tecniche. Le donne di Miuccia non hanno paura di abbinare l’impalpabile tulle agli stivaloni di plastica, i pants tecnici ai sandali a listini in vernice. Avventurarsi lì dove nessuno ha mai osato, fare un salto nel buio senza paura è la sfida lanciata dalla stilista, che mixa fragilità e sicurezza, leggerezza e consistenza, romanticismo e sportività, femminilità e mascolinità. Il risultato? Non un genere, ma una personalità, non uno stile, ma un’idea, quella che è insita nell’individualità di questa eclettica designer, da sempre simbolo di arte, politica, femminismo: in altre parole, moda. “Perché vestirsi per la notte per una donna significa poter avere la piena libertà di scelta” sentenzia.

 

Key pieces. Gli abiti stampati come allucinazioni disco oppure impreziositi da fiori sagomati. I sandali flame indossati con le calze. Le sottovesti di tulle che si allungano sotto gonne a tubino a strisce di paillettes. I montoni oversize dai profili a contrasto. E poi i cappelli alla pescatora, gli ankle boots di nylon fluo, le borse a mano a soffietto contraddistinte dai classici robot, ma anche da scimmie stilizzate. E poi il nuovo logo lettering che fa bella mostra di sé sul cuore e su inediti pass.

Rita Ora regina del front row

Tra virtuale e reale. Per la sfilata donna Prada chiama la misteriosa cyber Modella Lil Miquela e prepara il take-over di Milano nel mondo reale e in quello digitale. Manifesti #PradaFW18 si materializzano in città, mentre a conquistare le pagine Instagram ci pensano le nuove #PradaGifs, disponibili su IG Giphy, che permettono a tutti gli utenti di personalizzare nell’inconfondibile stile della Maison le IG Stories. La rivoluzione parte (anche) dal web.


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