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Fashion Show Radiography: il potere al femminile di Dior

Luca Antonio Dondi
26 Febbraio 2020

 

Ad inaugurare la Paris Fashion Week ci pensa Maria Grazia Chiuri con una collezione autunno-inverno 2020/2021 Dior che parla alle donne. Un’espressione di potere al femminile tradotto in tailleur rigorosi e abiti evocativi: ecco tutto quello che c’è da sapere sullo show di Dior.

La location. Sono i giardini più famosi di Parigi a fare da sfondo alla sfilata: ai Jardins des Tuileries un padiglione di mille metri quadrati ospita una scenografia quasi asettica in cui a primeggiare sono una serie di slogan al neon creati dall’artista Claire Fontaine. “I Say I” è il motto che accoglie gli ospiti all’ingresso, traduzione del manifesto “Io Dico Io” della scrittrice e critica d’arte Carla Lonzi, nonché il titolo della mostra feminist oriented supportata da Dior che andrà in scena alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea di Roma a partire dal 23 marzo.

La location della sfilata di Dior autunno-inverno 2020/2021 con le insegne di Claire Fontaine

La collezione. La scrittrice e teorica femminista è l’ispirazione principale della collezione, insieme ad alcune foto della madre di Maria Grazia Chiuri, della stilista Germana Marucelli o di Mila Schön: stili audaci e risoluti nel pieno della rivoluzione, che puntano all’emancipazione senza rinunciare all’eleganza e alla femminilità. All’inizio del défilé un tailleur giacca-pantalone total black con tanto di cravatta maschile che fa da apripista a completi Seventies e abiti strutturati, gonne a pieghe e pullover, cappe e cappotti, jeans e minigonne. In passerella si fa strada una donna elegantissima nella purezza del bianco e del nero, androgina nei feltri tartan, dinamica nelle gonne a frange, romantica nelle bluse a micro pois e sexy nella trasparenza dell’organza. “When Women Strike The World Stops”, recita una delle scritte al neon nella sala: se le premesse sono queste, sarebbe sicuramente lo sciopero più glamour al quale il mondo potrebbe mai assistere.

Key pieces. Le minigonne stampa check e i pullover a losanghe per un perfetto stile preppy; i minidress con gonna sfrangiata e la tuta workwear in denim. Di cosa non si potrà fare a meno? Delle bandane in seta con logo Dior Oblique e delle Mary-Jane dal tacco basso; delle nuove borse a mano ladylike e della cravatta in tulle, per un tocco mannish che profuma di romanticismo.

Front row. Sedute in prima fila, le portavoci del messaggio femminista di Maria Grazia Chiuri: da Cara Delevingne a Demi Moore, da Alexa Chung a Carla Bruni a Rachel Brosnahan. Tutte applaudono la collezione, pronte a partecipare alla protesta chic nel segno di Dior.