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Fashion Show Radiography: il risorgimento di Slimane, lo stravolgimento di Celine

Martina D'Amelio
29 settembre 2018

Celine va in scena a Parigi: dimenticate tutto quello che finora conoscevate della Maison, perché dalla primavera-estate 2019, c’è da scommetterci, non sarà più la stessa. Parole (e fatti) del nuovo direttore creativo Hedi Slimane. Ecco tutto quello che c’è da sapere su uno tra i fashion show più attesi della Paris Fashion Week.

Location. Il designer sceglie l’Hôtel des Invalides per ospitare la sua prima fatica per il marchio francese. Di fronte all’imponente palazzo, a Place Vauban, la passerella si snoda in una struttura metallica ricoperta di specchi. Slimane aveva già scelto la location per la sfilata menswear di Saint Laurent autunno-inverno 2013/2014. Ricordiamo che la prestigiosa sede ospita nientemeno che la tomba di Napoleone. E alla luce di quello che abbiamo visto in passerella, forse non è un caso.

Ispirazione. La prima collezione di Celine disegnata da Slimane è una piena rappresentazione di se stesso – o forse sarebbe meglio dire del suo ego. Influenze clubbing, night look, atmosfere anni Ottanta, party mood, conditi da atmosfere parigine da Moulin Rouge e da una summa di riferimenti ai suoi precedenti ruoli, da Saint Laurent e Dior Homme. “Lo scopo di un nuovo direttore creativo non è quello di imitare il lavoro del proprio predecessore” aveva avvertito nei giorni precedenti alla sfilata. E in passerella, queste poche parole hanno preso vita. Il defilé di Celine simboleggia il risorgimento di Slimane e l’accertamento della morte di Phoebe Philo (qualche analogia con Napoleone?). Addio alle donne chic e minimali che la stilista amava vestire e che in lei hanno sempre visto un porto sicuro nei mutevoli cambiamenti dei trend, benvenuta Generazione Z: il nuovo guardaroba non ha nulla a che vedere con l’ufficio, piuttosto con i gusti di una clientela giovane e contemporanea. La stessa che, ora, veste Saint Laurent. Ironia della sorte o strategica mossa aziendale? Quel che è certo, è che da oggi Celine non è più la stessa.

Collezione. Celine 01 – questo il nome della collezione per la primavera-estate 2019 – è dedicata alle giovani ragazze della nuit, che solcano la passerella in micro abiti a palloncino a pois e velette, mini dress di paillettes colorate, abbinati a boyfriend blazer oversize. E poi, giacche micro strutturate e intagliate nel tessuto, abbinate a cortissimi dress di pelle. Ancora, suit asciutte con cravattine slim che strizzano l’occhio all’ampia collezione maschile in stile Dior Homme. Slimane ha sottolineato che tutti i capi tailored per lui – dagli slim blazer ai trench avvitati, dalle camicie inamidate e attilate ai pants seconda pelle –vestono anche le donne Celine, secondo una nuova estetica unisex.

Glamour, sexyness, coolness le parole d’ordine della main line total black con qualche accento metal e animalier, accompagnata da una limited edition di capi realizzati a mano e ricamati con i lavori dell’artista Christian Marclay.

Alcuni dettagli della collezione SS19 in passerella

Key Pieces. Gli accessori in primis, dalla nuova It Bag della Maison “16” spoilerata da Lady Gaga fino agli stivaletti a punta con fibbie, che regnano ai piedi di queste night girls. E poi l’abito baloon a pois con maxi fiocco, “Bibis”, e le “Rectangle” suit: self omages di Slimane al suo glorioso passato. Completano il gruppo dei must-have le micro giacche dalle linee arrotondate o squadrate, puramente architettoniche (il punto più “alto” della collezione) e la pelliccia-bomber black & white.

Karl Lagerfeld e Lady Gaga alla sfilata di Celine

Star. Ad applaudire Slimane, un parterre d’eccezione, composto dalla fan n°1 Lady Gaga, accompagnata da Karl Lagerfeld. E poi Catherine Deneuve, Lou Doillon, Joséphine de La Baume, Alexa Chung e Mark Ronson. E poi i cantanti Alex Kapranos, dei Franz Ferdinand, e il sud coreano CL. Un parterre dall’animo dark, come quello del padrone di casa.


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