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Fashion Show Radiography: la moderna Jackie O di Marc Jacobs

Beatrice Trinci
14 Febbraio 2020

Come da tradizione, Marc Jacobs chiude la NYFW, portando in passerella una collezione autunno-inverno 2020/2021 colorata e irriverente, incorniciata da una performance che diventa ode alla libertà, alla nostalgica riscoperta del passato e al lato più spensierato della moda. Tra balletti, ospiti d’eccezione e abiti d’ispirazione Sixties, ecco tutto quello che c’è da sapere sul fashion show più sorprendente della Grande Mela.

La location. Una grande sala da ballo d’altri tempi, delimitata da numerosi tavoli di legno su cui svettano piccole abat-jour dalla luce fioca, quella allestita negli spazi del Park Avenue Armory, nel cuore dell’Upper East Side. Una location cara allo stilista, che ora si fa palcoscenico della danza eseguita nella semi-oscurità dalla coreografa Karole Armitage. Una performance tanto breve quanto elettrica, che ha dato il via alla sfilata che Jacobs ha definito “Chaos and Form”.

La collezione. Tra ballerine e ballerini vestiti in abiti femminili prende vita il caleidoscopico défilé firmato Marc Jacobs, che per l’autunno-inverno 2020/2021 presenta una collezione camaleontica, che unisce cappotti, mini dress e completi anni ’60, dalle linee rigorose e dalle nuance più disparate, a outfit collegiali e ad appariscenti abiti da sera in pieno stile swinging sixties, in un’esplosione di colore, pailettes e rose di seta cucite a mano. Via libera anche a faux fur animalier, soprabiti ladylike, trench in pelle nera e paletot dalle spalle scese. Uno show inclusivo, che celebra il nuovo femminismo che ha segnato la rinascita economica – e sociale – del dopoguerra, vestendo ogni tipo di donna di positività, provocazione e spensieratezza. Un ready-to-wear, quello portato in scena da Jacobs, che enfatizza la qualità dei tessuti, l’artigianalità e le proporzioni, valorizzando l’eternità di ogni capo.

Key pieces. L’eco-pelliccia in stampa zebrata e quella Jacqueline Kennedy inspired giallo canarino. I cappotti corti d’ispirazione anni ’50 e ’60. I completi maschili con pantalone lungo o bermuda. I micro abiti color pastello e gli accessori bon ton, come le decolleté con cinturino e gli orecchini di perle. Creazioni libere e minimali che fanno da contrappeso all’estrosità delle proposte per la sera, dai maxi abiti tempestati di cristalli a quelli ricoperti di soffici fiori applicati.

I protagonisti. Stavolta, a oscurare top del calibro di Kaia Gerber e di Gigi Hadid, ci ha pensato Miley Cyrus, che più sexy che mai ha calcato a sorpresa la passerella, sfoggiando un fisico scolpito, in un look audace composto di reggiseno bralette, pantaloni morbidi e guanti in pelle – il tutto rigorosamente black. Infine, ad applaudire in prima fila l’universo eclettico di Marc Jacobs Naomi Campbell, la cantante Nicki Minaj, Yolanda Hadid e la regista Sofia Coppola.

 

 



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