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Fashion Show Radiography: la nuova era di Burberry secondo Riccardo Tisci

Luca Antonio Dondi
18 settembre 2018

L’uscita finale della sfilata Burberry primavera-estate 2019

Il fashion show più atteso della London Fashion Week (e non solo) ha finalmente svelato la collezione di debutto creata da Riccardo Tisci per Burberry. Tra capi d’archivio rivisitati, modelli bon ton, dettagli audaci e logo statement, ecco tutto quello che c’è da sapere sui 134 look della collezione primavera-estate 2019 firmata Burberry.

Ispirazione. Per la sua prima collezione presso la casa di moda londinese, il designer italiano va a rispolverare gli archivi, i simboli, le stampe, i tessuti e i pezzi chiave che dal 1856 fino ad oggi hanno reso Burberry un brand di eccellenza a livello internazionale. Prima il logo, quelle iniziali TB dedicate al fondatore Thomas Burberry incastrate l’una sull’altra in un pattern modernamente retrò creato da Peter Saville. Poi le foto di campagne pubblicitarie storiche pubblicate su Instagram che lasciano intuire un ritorno a modelli classici, silhouette eleganti e tagli sartoriali. Infine una carta da parati di fine anni Novanta con l’iconica stampa check e il simbolo di un unicorno inciso su un cucchiaino di argento appartenuto proprio a Thomas Burberry. Questi i punti di partenza per la nuova rivoluzione tutta British. Il resto è già storia.

La collezione. Nello scenario di un ex edificio postale allestito con arredi contemporanei e una passerella quasi labirintica, va in scena “Kingdom”, la collezione primavera-estate 2019 firmata da Riccardo Tisci. Inizialmente si fa strada una donna elegante, raffinata e decisamente chic che punta sui colori neutri (nude, beige, marrone, grigio con tocchi di rosso e arancione) di trench e blazer, gonne a sigaretta o plissé, pantaloni classici e abiti midi. Poi entra in scena l’uomo, risoluto e deciso in completi gessati, camel coat, camicie business e pants di sartoria. Nella seconda parte la donna ritorna mostrando uno spirito più audace, moderno e anticonvenzionale (in altre parole, alla Tisci): anelli metallici e fibbie, minigonne in pelle e slip dress, t-shirt statement e corsetti, pois e animalier. Anche l’uomo torna in passerella più sciolto e incanta a colpi di streetwear, complici le suit cozy abbinate alle t-shirt, i bermuda stampati e i pantaloni cargo, le felpe e le bowling shirt. Sul finale, una parata di delicatissimi abiti da sera total black che rimandano all’era Tisci presso Givenchy: il primo amore non si scorda mai.

Key pieces. Protagonista – manco a dirlo – il trench. Se nel corso delle collezioni firmate da Christopher Bailey il capospalla icona della Maison era diventato moderno, all’avanguardia, genderless, sofisticato e casual contemporaneamente, sulla passerella di Riccardo Tisci diventa sexy: stretto in vita da una fascia elastica che segna la silhouette, impreziosito da inserti-foulard, piume, perle e pelli pregiate (lussuosissima la versione in eco-cocco). Non è passato inosservato il bomber con monogram all over indossato da un’algida Stella Tennant o la camicia animalier a stampa cerbiatto con lo slogan “Why did they kill Bambi?” (a sottolineare probabilmente la direzione fur free intrapresa dall’azienda). E poi le tote bag da giorno, le belt bag e le tracolle con chiusura TB, le raffinate décolleté e le trainers con calzino logato, gli ombrelli che si portano a tracolla legati da una catena e i maxi marsupi maschili.

B Series. Dopo il lancio in anteprima della black t-shirt con logo TB, Riccardo Tisci decide di mettere già sul mercato alcuni pezzi speciali della sua collezione di debutto. La selezione B Series contiene una serie di capi e accessori (trench, felpe, polo, borse, scarpe) tutti caratterizzati dal nuovo logo mixato all’intramontabile tessuto check. Ma attenzione: i capi saranno in vendita esclusivamente sul profilo Instagram del marchio solo per 24 ore. Che la nuova (social) era di Burberry abbia inizio.


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