News

Fashion Show Radiography: la seconda pelle di Bottega Veneta

Martina D'Amelio
20 Settembre 2019

Il finale di Bottega Veneta SS20

Seconda prova di Daniel Lee da Bottega Veneta, che nella seconda giornata di MFW si conferma il designer to watch. In passerella, una collezione primavera-estate 2020 autenticamente fedele alle origini ma decisamente proiettata verso il futuro. Ecco tutto quello che c’è da sapere su uno degli show più attesi della Milano Fashion Week.

La location. Ad accogliere la seconda collezione firmata dallo stilista britannico per il marchio italiano nell’orbita di Kering, una passerella in perspex colorato allestita nel cortile del palazzo di via Senato. Il motivo? Quadri che ricordano pedissequamente l’intreccio delle creazioni Maison – riportato in auge dall’incisivo designer, alla guida del brand dal 2018.

La collezione. Il debutto è stato entusiasmante. Il prosieguo lo è ancora di più. Forte di un passato in Maison Margiela e Balenciaga alle spalle, fino a quello più importante come design director del prêt-à-porter targato Céline, Lee colpisce nel segno con una collezione primavera-estate 2020 che è una conferma. In primis, per il suo amore smisurato di tutto ciò che è leather. Dagli abiti agli accessori, sul catwalk si susseguono trench, mini abiti e chemisier che vestono la donna come una seconda pelle.

Lo skin impact si conferma negli accessori must-have, che ritornano anche in questa stagione prepotentemente di scena con qualche ritocco ad hoc: ecco le mules ma dalla fascia più ampia o doppia nell’iconico materiale intrecciato, ecco le décolléte squadrate a ma in versione zebrata; e poi la mitica Pouch che assume sembianze geometriche e maxi hobo.

Un dettaglio di Bottega Veneta SS20

L’estetica è curata verso un segno sempre più minimalista – quello che piace alle influencer del nord, alle star understated e agli addetti ai lavori più esigenti. Qualche uscita a stampa poco convincente, per il resto un trionfo tinta unita: dallo zucchero all’aranciata, passando per il cioccolato e il caramello. E il gusto è inconfondibile, anche per lui: sulla passerella anche un uomo rilassato, scevro di schematismi, semplice e diretto. Una collezione che esprime individualità e sembra cucita addosso. Second skin.

Key pieces. I must-have che finiranno presto nella wishlist delle fashion addicted? I girocolli a maxi catena, gli occhiali da sole geometrici, la nuova clutch a busta, la bag XXL a mezzaluna e i sandali intrecciati a doppio listino, oltre al mini dress laminato e al trench oversize in pelle bright.

Irina Shayk sulla passerella di Bottega Veneta SS20

Catwalk e front row. A solcare la passerella un’elegantissima Irina Shayk. A bordo campo, Julianne Moore, il rapper Diplo, Carine Roitfield, Priyanka Chopra, Dylan Penn, Salma Hayek e, ovviamente, il capo Francois-Henry Pinault.



Potrebbe interessarti anche