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Fashion Show Radiography: la sfilata d’addio di Christopher Bailey per Burberry

Luca Antonio Dondi
19 febbraio 2018

Il finale della sfilata February 2018 di Burberry

E così si è giunti alla fine di un’era, quella di Christopher Bailey per Burberry: dopo ben 17 anni termina infatti il sodalizio tra la Maison londinese e il designer che dedica la February 2018 Collection alle comunità LGBTQ+ e al Tempo, passato e futuro. Tra capi rainbow e una speciale capsule collection, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ultima sfilata di Burberry firmata Christopher Bailey che ha infiammato la London Fashion Week.

Il sostegno LGBTQ+. L’ultimo saluto di Bailey è rivolto alle comunità LGBTQ+, ora più che mai al centro dell’attenzione – mediatica e non – in un periodo storico che (forse) sembra andare nella direzione giusta dell’accoglienza e dell’accettazione. Con la February 2018 Collection, Burberry sostiene tre associazioni di beneficenza specializzate nel supporto di tali gruppi e inserisce i colori dell’arcobaleno nell’iconica trama check per celebrarli con gioia e spensieratezza.

Il Rainbow Check realizzato a sostegno della comunità LGBTQ+

La capsule collection. Il nuovo #TheRainbowcheck si inserisce all’interno di una speciale capsule collection che cavalca i trend più popolari a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, riscoprendo capi e accessori dagli archivi della casa di moda. Protagonista indiscusso della capsule per lei e per lui – già disponibile grazie alla formula see now buy now – l’intramontabile trench, vestito di colori brillanti e pattern Vintage Check, lo stesso motivo che si ritrova sui baseball cap e i cappelli da pescatore, le tote bag e le borse di tela, le sciarpe di cashmere, le bluse e le sneakers. Bailey riporta poi in auge il vecchio logo Burberry’s, che propone in una nuova veste cool e colorful su maglioni cozy, felpe, tute e parka.

La February 2018 Collection. Passato, presente e futuro in un dialogo fatto di tessuti, trame e colori. Lavorazioni tradizionali si mixano a materiali moderni e abbinamenti d’antan, che mai come ora si rivelano efficaci. Il check degli anni Ottanta su bomber in seta e impermeabili spalmati; graffiti su rave hoodie in pile di cashmere e piumini oversize; ricami tridimensionali, applicazioni e motivi fair isle su pullover fluidi da indossare su maxi gonne di pizzo, tulle e organza. Scacchi, cuori, righe, fiori e pois. E poi, i sette colori dell’arcobaleno alternati sui key pieces della collezione primavera-estate 2018: un gilet imbottito smanicato, un piumino, una giacca in nappa, un pullover turtleneck e un’avvolgente mantella in eco pelliccia sfoggiata sul finale da una radiosa Cara Delevingne sulle note di “Don’t Leave Me This Way” ,mentre attraversa l’installazione luminosa realizzata in collaborazione con United Visual Artists. Ieri, oggi, domani: un tributo firmato Christopher Bailey.

Gli ospiti. Ad omaggiare il designer inglese in questo importante momento, tutte le star che l’hanno accompagnato, sostenuto e ammirato nel corso degli anni: Kate Moss, Naomi Campbell, Naomi Watts, Liam Gallagher, Zendaya, Steve McQueen, Alexa Chung, Idris Elba, Domhnall Gleeson. In passerella, invece, Jean e Edie Campbell, Adwoa Aboah e Cara Delevingne.

Christopher Bailey. Classe 1971, originario dello Yorkshire, Bailey entra in Burberry nel 2001 in qualità di direttore creativo rivoluzionando pian piano l’azienda prima e il sistema moda in generale poi. Dopo essere nominato CEO, Bailey è uno dei primi designer che abbraccia il concetto di see now buy now con la September 2016 Collection, perseguendolo e promuovendolo fino ad oggi. Dopo 17 anni, 66 sfilate e oltre 3400 look, il capitolo Burberry-Bailey mette la parola fine e si prepara a fronteggiare un nuovo glorioso futuro.


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