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Fashion Show Radiography: la sfilata di Saint Laurent, tra silhouette scultoree e tinte fluo

Mirco Andrea Zerini
27 Febbraio 2019

Anthony Vaccarello torna ad infiammare Parigi con la sfilata donna autunno-inverno 2019/2020 firmata Saint Laurent che, come ogni stagione, ha riservato colpi di scena degni di un evento, per l’occasione suddiviso in tre atti.

Pronti a scoprire tutte le novità di uno degli show più attesi della settimana della moda parigina?

La location. Ancora una volta lo stilista sceglie una delle location più esclusive di Parigi, quasi il suo portafortuna: si tratta della Piazza di Trocadero, ai piedi della Tour Eiffel che appare illuminata in tutta la sua magnificenza. Al centro, una struttura enorme composta di vetri specchiati sovrasta e stravolge l’equilibro di una delle zone storiche della capitale francese e, non appena cala il buio, si illumina a giorno mettendo in primo piano gli abiti della collezione.

La collezione donna. Tutto parte dalle spalle: la loro costruzione segue un percorso quasi maniacale che trova nei capispalla e nei minidress scultorei la sua massima espressione e prosegue in un’esplosione di femminilità urlata e rivendicata in tutta la sua forza.

I cappotti sartoriali osano tagli e tessuti maschili, ma nascondono al di sotto bluse in seta trasparente portate a pelle e pantaloni tuxedo con fasce in vita; gli abiti sono inguinali ed estremamente sexy, arricchiti da maxi ruches, paillettes, fiocchi, cristalli; le giacche – da portare rigorosamente come abiti – hanno spalle e volumi esagerati e creano proporzioni insolite.

Tanto, tantissimo nero invade la passerella, ma anche accenti metallici d’argento, animalier a profusione e tocchi burgundy, i grandi classici dell’epoca di Vaccarello.

La collezione uomo. Terminate – almeno per il momento – le uscite donna, è il momento di mostrare anche l’uomo Saint Laurent. Silhouette affilate disegnano righe perfette e tagli netti per i pantaloni, che si abbinano a camicie in lurex portate aperte sopra lupetti sottilissimi; giacche e chiodi in pelle – signature piece di YSL – completano look con cinque tasche e camicie rigate, per un risultato così preciso da permettersi solo qualche sbavatura, che è più nell’animo che nel look.

E poi ancora, l’urlo muto degli accessori: stivaletti stringati, derby a punta anche glitterate, cravattini sottilissimi, occhiali da sole d’ordinanza – da sfoggiare anche di notte con aria spavalda.

Il fluo party anni Ottanta. Il colpo di scena finale è d’obbligo: la passerella si trasforma tutt’un tratto in un palco austero con luci al neon e fa da sfondo a creazioni per lui e per lei da fluo party anni Ottanta. Mini dress zebrati black & white convivono perfettamente con décolleté a punta in tonalità acide, pellicce e abiti monospalla ricoperti di piume monocromo o rigate, blazer dress da stringere in vita con cinture rétro. Una chiusura degna di uno dei nomi più caldi del panorama moda internazionale, che da anni non smette di stupire con il suo stile che è allo stesso tempo elegante, moderno ed innovativo.



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