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Fashion Show Radiography: la sofisticatezza senza tempo di Giorgio Armani

Alessandra Cesana
23 Settembre 2019

Talmente sofisticata da sembrare evanescente: Giorgio Armani presenta nel cortile di Palazzo Orsini la collezione primavera-estate 2020 in occasione della Milano Fashion Week.

La collezione. Un tempo i poeti scrivevano poemi in versi ispirati dalle muse. Oggi Armani parte proprio dalla ninfa Eco, che secondo la mitologia perse la voce e divenne immateriale. Così le creazioni che sfilano in passerella si possono definire eteree, ma strettamente legate agli elementi naturali. Le sete più preziose si tingono dei colori del cielo, nero, azzurro chiaro e rosa tenue, creando capi più pesanti e sartoriali, insieme ad altri trasparenti e seducenti. La collezione si compone di ben settantasette look, in una successione che sembra – uscita dopo uscita – perdere consistenza, in favore di una femminilità atemporale. Ed è proprio l’atemporalità l’ingrediente principale delle creazioni di Re Giorgio.

Il défilé si apre con una serie di tailleur e spezzati, dalle linee semplici e pulite, alcuni dai volumi ampi e altri più attillati che seguono la silhouette. Protagonisti i blazer, i giacchini e i soprabiti, che lasciano poi spazio agli abiti: mai sopra la caviglia e leggerissimi nelle tinte acquerello, seguono sinuosamente la figura femminile esaltandola, ricoperti di lustrini, ricamati o stampati con fantasie che sono un ulteriore rimando alla natura.

Key Pieces. I tailleur in raso cangiante da indossare con le maxi collane multiple in tessuto; i top scultura con maxi volant, appoggiati sui pantaloni palazzo con maxi fibbia in vita; i blouson con la zip all’insegna dell’athleisure.

La capsule collection. Giorgio Armani presenta in questa occasione La Prima, una collezione di sei modelli di borsa, la prima che lo stilista disegnò nel 1995, quando gli accessori non erano il segmento economicamente trainante di ogni brand. Ancora attualissima, oggi La Prima mantiene la semplicità formale che la contraddistingueva – e che contraddistingue la Maison – ma si aggiorna con nuove tecniche di produzione.