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Fashion Show Radiography: l’austerità femminile di Chanel

Beatrice Trinci
3 Marzo 2020

Chanel apre le danze dell’ultimo giorno di Paris Fashion Week, portando in passerella la collezione ready-to-wear per l’autunno-inverno 2020/2021, la quarta disegnata dal direttore creativo Virginie Viard a poco più di un anno dalla scomparsa di Karl Lagerfeld.

La location. Ancora una volta sono i maestosi spazi del Grand Palais ad accogliere la sfilata di Chanel, stavolta con una scenografia dall’allure minimale, fatta di linee sinuose bianco ghiaccio e con una grande passerella specchiata. Il fashion show ha inizio quando soffici sbuffi di fumo invadono lo spazio, avvolgendo di candore le modelle che camminano sole, sotto braccio due a due o a gruppetti di tre.

La collezione. Sfila la donna Chanel, sofisticata ma risoluta, femminile ma grintosa, a tratti austera. Un dualismo di stile che si traduce in morbidi soprabiti da generale, croci monacali su maglie e accessori e capi d’ispirazione vittoriana, in un’overdose di merletti see through, rouches e bordi stondati; protagonisti anche tailleur in tweed dalle forme allungate, abiti al ginocchio con voluminose maniche a palloncino, camicie leggere con cascate di volant, mini skirt e hot pants da portare con calze velate e gonne a tubino con spacco frontale. Una proposta grintosa e contemporanea, declinata in una palette cromatica che passa dal bianco al nero, con qualche incursione di tonalità pastello, come il verde e il rosa, a spezzare il binomio di (non) colore scelto dalla Viard. Tra gli accessori must presentati in passerella, preziosi elementi décor su gioielli, cinture e orecchini, mentre lo stivale di stagione si fa bicolore, con risvolto marrone a contrasto sul gambale total black.

Key pieces. Le giacche con bordi smerlati. I soprabiti e i completi pastello, abbinati a chemise dalle mille rouches. Il pullover con grande croce ricamata. Gli ampi pantaloni con bottoni a clip laterali. Il cappello cavallerizza inspired. I gioielli con colorate gemme come pendenti a formare croci astratte.

Front row. In prima fila, ad applaudire l’estro creativo di Virginie Viard, Isabelle Adjani, Anna Mouglalis, Ines de la Fressange e la figlia Violette D’Urso, le attrici francesi Cecile Cassel e Elsa Zylberstein e la performer Janelle Monae.