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Fashion Show Radiography: le poesie di moda firmate Valentino

Martina D'Amelio
5 Marzo 2019

A Parigi sfila l’ultima collezione di Pierpaolo Piccioli per Valentino: un inno all’amore e alla moda sotto forma di abiti per l’autunno inverno 2019/2020. Ecco tutto quello che c’è da sapere sullo show più poetico della Paris Fashion Week.

L’ispirazione.The people you love become ghosts inside of you and like this you keep them alive”. Ecco le parole luminose che campeggiano sulla scena della sfilata, recitate da un’installazione del poeta scozzese Robert Montgomery posta al centro della passerella a Les Invalides. Lo scrittore è interprete di un nuovo pensiero contemporaneo dell’amore, espresso insieme a Greta BellamacinaMustafa The Poet Yrsa Daley-Ward. Che oggi fanno da sfondo alla passerella e da trama alla nuova collezione con le loro opere anonime, solitamente affisse per le vie o condivise su Instagram.

La collezione. Il potere della parola. E quello dell’amore: Valentino on Love. Questo il nome della linea womenswear che ha incantato Parigi e che compariva sul “libretto” della sfilata come dichiarazione d’intenti. Pienamente rispettati in passerella: sul catwalk va in scena un vero e proprio canzoniere di versi intessuti. Lo scopo non è tanto esternare, ma interiorizzare concetti strettamente legati al sentimento universale, ricamandoli all’interno dei caban di piume colorate (“avvolgimi, liberami, guardami”). “Tu soltanto guardi il mondo con i miei stessi occhi” è la poesia nascosta all’interno di una fodera. Altri aforismi compaiono ricamati sui leggerissimi e impalpabili abiti di tulle e persino sugli stivali in abbinamento, mentre sulle felpe oversize indossate con le minigonne svettano “Gli amanti” dello scultore norvegese Stephan Sinding. Abbracciati anche sul cappotto corto, sul maxi trench, sulla hoodie, sul monacale abito total black. Perché “l’amore è il legame che unisce tutti” sentenzia Piccioli. E permea questo racconto di moda, aggiungiamo noi, che spazia dallo streetwear alla Couture: la tuta cargo si fa di pizzo, la felpa stampata s’indossa come un abito da sera, i fluo si alternano ai pastelli.

Key pieces. I lunghi chemisier con bocche di strass e catene, gli abiti di nuvole plissé con collo alla Pierrot ricamati con le frasi delle poesie, le tute cargo artistiche, il caban oversize reinterpretato con accenti verde neon e fiori serigrafati. Da indossare con bucket hat da pescatore, occhiali Matrix bordati di cristalli e nuove It Bag logo a catena, da portare rigorosamente a mano.

Front row. Una prima fila di rosso vestita applaude il designer italiano, composta da bellezze del calibro di Katherine Langford, Lili Reinart (la star di 13 Reasons Why che rivedremo presto nel quarto film degli Avengers), Liya Kebede, Janelle Monàe e Sofia Carson.

 

 



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