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Fashion Show Radiography: le vette dello stile Parisienne secondo Chanel

Martina D'Amelio
2 Ottobre 2019

Il finale sui tetti di Parigi di Chanel SS20

Chanel incanta Parigi nell’ultimo giorno di fashion week con la collezione primavera-estate 2020, la terza disegnata dal direttore creativo Virginie Viard. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sfilata più attesa della PFW.

La location. Come da tradizione, la sfilata di Chanel si è tenuta negli spazi del Grand Palais. E anche questa volta, con un allestimento scenografico: nella “casa” di Lagerfeld hanno preso vita i tetti di Parigi. Una ricostruzione fedele dei comignoli, dei mattoni rossi, delle finestre, delle ringhiere e degli scorci dello skyline della Ville Lumiere ha accolto le modelle, capitanate da Gigi Hadid e Kaia Gerber. E una top d’eccezione: la comica Marie Benoliel, intrufolatasi in passerella (ma prontamente allontanata da Hadid).

Gigi Hadid allontana l’intrusa sulla passerella di Chanel SS20

La collezione. La terza linea prêt-à-porter di Viard non tradisce le aspettative e mantiene gli elementi distintivi di Chanel, andando a sondare sempre di più gli archivi e lo spirito essenzialmente parigino del brand. È una donna orgogliosa del suo fascino francese quella che solca i rooftops, stretta in tailleur che sottolineano le forme, che giocano con il tweed e le lunghezze. Il primo sempre più colorato, in sfumature che spaziano dal rosso all’azzurro, dall’arancio al rosa; le seconde sempre più mini, con tutine abbottonate, gonnelline e hot pants. Addio tagli maschili, lo stile è iper femminile, come dimostrano le maxi camelie che spuntano sul petto e sui cappelli à la Ultimo Tango a Parigi, i body attillati di lustrini, le culottes da portare con le calze velate e la maxi cintura a catena in vita, le abbottonature di sbieco delle giacchine co-ord.

A sfidare le vette (di stile), le intramontabili uscite due pezzi top e gonna in black&white, da abbinare ai sandali strappy con un solo filo di strass. Nemmeno un vacillo, nonostante le altezze dei tetti di Parigi, per queste elegantissime ramoneur, che risultano sempre impeccabili, sia con il lungo vestito a balze che con la maglietta a righe marinière e i jeans baggy a vita alta. E quello che ne traspare è l’esigenza di un nuovo vestire Chanel, più contemporaneo e quotidiano, capace di affrontare anche una giornata dove i faux pas (vedi l’intrusa) sono la regola.

Key Pieces. La playsuit in tweed, simbolo di questa collezione all’insegna della praticità e dell’eleganza, da abbinare ai sandali a listini con tacco basso. Il soprabito di pelle, in versione corta e lunga, bordato in stile college, da indossare con la maxi catena choker per un tocco rock. E poi i completi e gli abiti pastello contraddistinti dal maxi logo ripetuto allover, che ricordano l’allestimento skyline del defilé, da portare con le clutch a ventaglio e le borse tubolari a mo’ di borraccia.

Alcuni dettagli della sfilata Chanel SS20

Front row. Sono Cardi B, Sting, Virginie Ledoyen, Caroline de Maigret, Jenny Kim, Isabelle Adjani e Ines de la Fressange seduti nel front row ad applaudire l’ultima fatica di Viard.



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