News

Fashion Show Radiography: lo stile metropolitano secondo Tom Ford

Martina D'Amelio
11 Settembre 2019

Gigi Hadid sulla passerella di Tom Ford SS20

Alla New York Fashion Week va in scena la collezione primavera-estate 2020 del neo eletto presidente del Cfda Tom Ford: un inno allo stile metropolitano che caratterizza da sempre la città. Ecco tutto quello che c’è da sapere su uno dei fashion show più attesi della NYFW.

La location. Sarà il peso della nomina. Sarà che va di moda impegnarsi per il proprio quartiere, soprattutto quando sei lo stilista più amato Oltreoceano (e nonostante le tue origini siano texane). Sta di fatto che Ford sceglie di elevare a location della sua sfilata primavera-estate 2020 una stazione della metropolitana abbandonata: per la precisione, quell’affascinante e tetra Bowery scelta anche da Valentino per scattare la sua campagna FW19/20 con protagonista Naomi Campbell. Piastrelle bianco ottico, luci al neon ed ecco prendere vita l’insolita passerella urban-glam formato subway.

Tom Ford sulla sua passerella underground

La collezione. Complice la location, la collezione primavera-estate 2020 di Tom Ford si caratterizza fin da subito come una virata street senza precedenti. E se la metropolitana è uno dei luoghi più sporchi della Grande Mela, a sporcarsi le mani è lo stesso designer, che accantona i completi sartoriali a favore di basket pants, micro hot pants e maxi gonne a pieghe, da indossare con top microscopici in latex o t-shirt sdrucite e senza maniche. Il tailleur elegante da boss girl lascia spazio a modelli rilassati e arricciati, da indossare con baseball cap logo in raso. L’uomo di contro sembra seguire il fil rouge delle passate stagioni, con giacche cocco e completi stampati. Luxury casual? Di certo le modelle non hanno le sembianze di comuni pendolari: tagli rock, trucco spinto e cut out tattici, a solcare i binari, tra le altre, ci sono Kaia Gerber e Gigi Hadid. I colori spaziano dal pop all’underground: la palette scura è vivacizzata da punte punk di arancio, fucsia e azzurro dai bagliori metallici, che ritroviamo ai piedi di queste inarrestabili freelance sotto forma di sandali shiny allacciati alle caviglie. L’effetto generale è quello di una passerella sempre più naked: un ritorno alla carnalità del vestire. E infatti, a parte i top in latex, tutta la collezione a discapito delle apparenze è estremamente indossabile.

Key Pieces. I pantaloncini da NBA che si indossano come pantaloni da completo; i crop top in plastica effetto seconda pelle, omaggio agli abiti scultura di Yves Saint Laurent by Claude Lalanne; i reggiseni di pelle a triangolo e le maxi gonne da odalisca urbana.

Il front row alla sfilata SS20 di Tom Ford: da sinistra, Rachel Zoe, Joan Smalls, Ansel Elgort, Miley Cyrus, Russell Westbrook, Amber Valletta e Naoki

Front row. Ad applaudire la prima prova in passerella del neo eletto presidente del Cfda una scintillante Miley Cyrus, seguita a ruota dalle top Amber Valletta e Joan Smalls, grandi amiche di Ford. Il citazionismo della collezione continua nella prima fila che infatti accoglie anche il cestista statunitense Russel Westbroock.



Potrebbe interessarti anche