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Fashion Show Radiography: l’ultimo saluto a Karl di Chanel

Martina D'Amelio
6 Marzo 2019

L’ultima, attesissima sfilata di Karl Lagerfeld per Chanel va in scena a Parigi: e il mondo si commuove. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul defilé-testamento del Kaiser, dalla location alla collezione autunno-inverno 2019/2020, dalle modelle d’eccezione alle celebs accorse per l’addio all’indimenticato stilista.

La location. È il raffinato chalet Gardenia a fare da sfondo all’ultimo saluto di e per Karl al Grand Palais. Un paesino intimo, una passerella immacolata, un cielo azzurro, alberi candidi. Un paesaggio ovattato, tanto che sembra uscito da un libro di fiabe. Come se nulla fosse mai accaduto, come lui lo voleva nei minimi dettagli. L’ultima pagina del capitolo Lagerfeld da Chanel prima dell’era Virginie Viard inizia, dopo un minuto di religioso silenzio, con la voce del Kaiser registrata. Che recita: “Mi piaceva il personaggio di Coco. Sembrava impossibile far diventare questa griffe nuovamente di moda. Invece è stata una magnifica avventura. È stato come camminare in un quadro”.

La collezione. #Chanelinthesnow è introdotta da un libretto con un disegno firmato proprio da Karl. Un autoritratto con Coco Chanel e la scritta: “The beat goes on”. E infatti, sul catwalk si materializzano i grandi classici che hanno fatto la storia di un marchio e di un designer: cappotti lunghi e tailleur in pied-de-poule, tweed, macro check mixati tra loro. Le sciatrici d’eccezione di Karl preferiscono l’après ski e indossano maxi gonne in maglia e abiti midi, dove a solcare le piste bianche del tessuto sono figurini colorati. Non manca lo spunto athleisure, per andare avanti e guadagnare la vetta del glmour: sfilano piumini oversize color block da indossare sui mini abiti in maglia Fair Isle o a motivo fiocco di neve. E ancora, la felpa logo sulla gonna di tulle; e le tute cargo rilette in chiave elegante, da indossare di sera e alternare a lunghi vestiti decorati da cristalli e piume. Sul finale, i colori di Karl: il nero, e poi una processione di bianco. L’accordo perfetto, la bellezza assoluta, come diceva anche Coco: l’ultima nota di una musica che risuonerà in eterno.

Key pieces. I capispalla oversize che mixano le trame più famose di Chanel; il trench in pelle caramello e denim scuro; i cardigan con bottoni preziosi a forma di camelia; i tailleur a mo’ di biker jacket coloratissimi. Ai piedi, gli stivali da neve bordati di pelo. Il testamento di Karl non poteva non prevedere degli accessori favolosi: mini bag logo in shearling, 2.55 maxi da portare a mano, la clutch a forma di cabina di funivia. E i fermagli, uno più chic dell’altro, dal fiore di vernice alla scritta di perle Chanel in corsivo.

Le modelle. Ci sono tutte. E scoppiano in lacrime. La sfilata vede in scena la preferita del Kaiser Cara Delevingne, ma anche l’ultima musa Kaia Gerber, Vittoria Ceretti e la veterana Mariacarla Boscono. Aiutate nell’arduo compito di dare l’ultimo saluto a Karl anche da una splendida Penelope Cruz.

Il front row. Le altre muse sono nel front row, sedute in prima fila: Naomi Campbell, Monica Bellucci e Claudia Schiffer. Manca solo Inès de la Fressange, che non ce l’ha fatta: “se venissi piangerei tutto il tempo” ha dichiarato. I loro applausi commossi si uniscono a quelli degli oltre 2600 ospiti invitati all’addio più fashion della storia. Tutti in piedi, al risuonare di Heroes di David Bowie (una delle canzoni preferite di Karl).



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