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Fashion Show Radiography: nel paradiso neon di Valentino

Luca Antonio Dondi
1 Ottobre 2019

Nel cuore di Parigi va in scena la delicata poesia formato prêt-à-porter di Valentino: Pierpaolo Piccioli presenta una collezione primavera-estate 2020 fatta di volumi spumosi, colori fluorescenti ed eterna eleganza. Ecco tutto quello che c’è da sapere sullo show più glamour della PFW.

La location. Non il lussuoso Hôtel Salomon de Rothschild, ma un padiglione vetrato dai tratti decisamente più contemporanei eretto nei pressi del centralissimo Hôtel National des Invalides è la location scelta per presentare la nuova SS20 di Valentino. All’interno, si è subito folgorati dal giallo fluorescente che dipinge i pilastri e le panche su cui gli ospiti sono seduti e, sul fondo della sala, due grossi specchi di forma circolare riflettono l’ambiente e ampliano lo spazio. Quando lo show inizia, tutta la collezione è riflessa, quasi a voler comunicare che l’eleganza e la raffinatezza vanno ben oltre, verso l’infinito.

La collezione. Il défilé si apre con una serie di look eterei total white che reinterpretano, smaterializzano e destrutturano la classica camicia bianca. Nella visione di Piccioli, il più tradizionale degli indumenti può diventare il più sofisticato degli abiti e guadagnare il primo posto tra le mise estive per raffinatezza, classe e – pourquoi pas – praticità. La white shirt si allunga fino a diventare abito midi e poi si accorcia per essere portata dentro agli shorts o alle gonne in pizzo; le maniche accolgono morbidi sbuffi e strati di ruches; il colletto si allarga, si chiude o sparisce per far posto a fiocchi e gorgiere d’antan. E dopo l’introduzione purissima a colpi di bianco optical, ecco spuntare abiti lunghi, minidress in taffeta e pepli plissé dalle tonalità fluorescenti, tuniche e abiti con ricami jungle ispirati alla natura di Henri Rousseau, spolverini in pelle e piume, tailleur blazer-bermuda e slip dress di paillettes. Volumi e colori esplodono in una successione di capi che stupiscono per la bellezza e allo stesso tempo semplicità. Piccioli attinge, infatti, alla tecnica pittorica del grisaille, ad indicare un tipo di decorazione monocromatica, per far parlare gli abiti attraverso forme, tessuti e lavorazioni prese in prestito dall’alta moda. E proprio creazioni d’alta moda sembrano le uscite finali tra tulle, organza, intarsi e volant: è il paradiso terrestre à la Valentino.

Key pieces. Oltre ai long dress degni di vere regine (di stile), fanno sognare anche gli abiti corti piumati o a strati di balze che guardano alle nuove generazioni. Tutti capi che si abbinano a sandali flat annodati alla schiava con intrecci di corde o lacci borchiati e si portano con le It Bag della Maison rilette in chiave mini e fluo – vedi la Rockstud Spike, già disponibile online e in alcune boutique selezionate. Non passano inosservate anche le nuove camera bag con maxi logo metallico, le shoppers sfrangiate e le cinture: monacali in versione corda, cool in total neon o minimal con micro fibbia.

Alcuni dettagli dalla sfilata Valetino primavera-estate 2020

Front row. La standing ovation all’uscita di Pierpaolo Piccioli è ormai diventata un’abitudine per gli ospiti che ogni volta faticano a trattenere gli applausi e l’eccitazione. Tra questi spiccano i nomi di Naomi Campbell e Camila Cabello (già munite di Rockstud Spike Fluo), seguiti da Mika, Olivia Palermo, Giancarlo Giammetti, Alexa Chung e Liya Kebede.