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Fashion Show Radiography: nell’Eden sostenibile di Dior

Luca Antonio Dondi
25 Settembre 2019

A dare il via alla Paris Fashion Week tocca a Maria Grazia Chiuri con una collezione primavera-estate 2020 che parla di ambiente, natura e sostenibilità. Tematiche calde degli ultimi tempi alle quali la moda non può più permettersi di voltare le spalle: ecco tutto quello che c’è da sapere sullo show eco-chic di Dior.

La location. Ad attendere gli ospiti nel padiglione allestito all’interno dell’Hippodrome de Longchamp c’è un vero e proprio bosco creato ad hoc con 164 alberi, che dopo lo show avranno nuova vita e verranno piantati in specifiche aree di Parigi. Con l’aiuto dei paesaggisti (perché chiamarli giardinieri è riduttivo) dell’atelier parigino Coloco, gli alberi sono stati etichettati e catalogati e insieme, nella loro diversità, promuovono il bisogno di essere sempre più solidali, uniti e forti nella lotta contro il cambiamento climatico a suon di hashtag #PlantingForTheFuture. E così, nell’Eden mistico e 100% sostenibile a marchio Dior, va in scena una collezione bucolica e leggera, incantevole come il più bello dei paesaggi che la Natura ha da offrire.

La collezione. A ritmo incalzante – sarà per via della totale assenza di tacchi a spillo – le modelle si districano tra gli alberi e presentano una collezione che omaggia i colori della terra e le sue creazioni. A tal proposito, Maria Grazia Chiuri visita gli archivi del Museo di Storia Naturale di Parigi insieme a Marc Jeanson, direttore del Grand Herbier del Museo, che le mostra un’herbarium ricco di specie vegetali da preservare e proteggere. Le stesse che ritroviamo poi in 3D sui gonnelloni e le tutine, a mo’ di ricamo sugli abiti in tulle, intarsiati su blazer e capispalla. Fiori e piante si ramificano su long dress e pullover, shorts e anorak in maniera delicata e gentile con totale libertà.

Compaiono poi pantaloni ampi in denim grigio, utility jumpsuit color arcobaleno, pied de poule e spigati, tie-dye e gessati che, attraverso forme, materiali e colori, esprimono un amore incondizionato per la natura. Lo stesso amore che coltivava – letteralmente – Catherine Dior, sorella del Couturier e affermata botanica, che ritrovò nella bellezza dei fiori l’unica via di fuga dalle atrocità della Seconda Guerra Mondiale. Ed è in quella stessa bellezza che dovremmo guardare anche noi se a questa terra (e al nostro futuro) vogliamo dare speranza.

Key pieces. La logo belt della Maison si rifà il look e si riduce alla sola fibbia con monogram CD da legare semplicemente in vita con giri di corda. C’è poi la metamorfosi eco del bucket hat che per la SS20 è presentato in rafia, così come sandali flat e espadrillas. Anche le It Bag subiscono una trasformazione all’insegna di una maggiore consapevolezza ambientale: la Saddle si veste di jacquard floreale, la Lady Dior incontra la rafia e la Book Tote fa spazio a guanti, paletta e rastrello. Nel guardaroba, infine, preparate a far gettare le radici al long dress in seta multicolor e alle man shirt da indossare con gonne ampie e tutine.

Front row. In prima linea a sostenere la causa di Maria Grazia Chiuri ci sono le ambassador internazionali direttamente dal grande schermo, tra le quali Jenifer Lawrence, Julianne Moore, Isabelle Huppert, Laetitia Casta e Monica Bellucci. E poi le influencer e top model amanti del brand come Karlie Kloss, Olivia Palermo, Chiara Ferragni e Natalia Vodianova. Alleate per un pianeta sano e un guardaroba consapevole.



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