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Fashion Show Radiography: ritorno al futuro con Louis Vuitton

Luca Antonio Dondi
4 ottobre 2018

L’uscita finale alla sfilata Louis Vuitton primavera-estate 2019. Photo by Ik Aldama / indigital.tv

A chiudere la Paris Fashion Week ci pensa Nicolas Ghesquière che con la sua collezione per la primavera-estate 2019 di Louis Vuitton ci proietta in un futuro non troppo lontano fatto di viaggi interstellari e navicelle spaziali. Per scoprire di più sull’ultimo lancio in orbita di Louis Vuitton, ecco tutto quello che dovete sapere.

Location. Il luogo di Parigi scelto per presentare la collezione è l’antico Cour Carrée del Museo del Louvre, il cortile più antico del prestigioso palazzo completato sotto lo sguardo attento di Luigi XIV alla fine del XVII secolo. Ma Nicolas Ghesquière stravolge l’atmosfera della corte facendo convivere la storia con il domani grazie a una futuristica passerella illuminata da lampade al neon: un corridoio di luce che funge da ponte tra passato e futuro.

Collezione. La fantascienza  – ormai è cosa nota – è un chiodo fisso di Nicolas Ghesquière che a modo suo riesce sempre a reinterpretare con raffinatezza per poi creare capi d’avanguardia che sembrano usciti dall’headquarter della Nasa. Il viaggio (che in casa Vuitton è un tema in costante sviluppo) stavolta ci porta nello spazio alla scoperta di mondi nuovi, gli stessi che troviamo stampati su minidress, bomber, t-shirt e bluse tra i primi look della collezione. Ci sono le spalline arrotondate e le maniche a sbuffo, i pantaloni fluidi ma stretti alla caviglia, tessuti pregiati e lavorazioni hi tech. Sono un unicum gli abiti a rete che sembrano il tessuto cellulare di chissà quale essere extraterrestre o il minidress con applicazioni metalliche a mo’ di congegno aerospaziale. E poi ci sono quei richiami Eighties che a suo tempo erano proiettati nel futuro: il pattern ispirato a Memphis, la vita stretta e i tubini monospalla oppure off the shoulder. Infine il tailoring di Louis Vuitton che si fa austero e decisamente androgino (tanto da lasciare il dubbio che a sfilare con le suit in passerella siano uomini), mentre sul finale il completo accoglie motivi floreali 2.0 e si avvicina a un modello glam di tuta da astronauta.

Key pieces. Sotto i riflettori, senza dubbio, gli accessori, anch’essi riletti in chiave Interstellar: c’è la shoulder bag a forma di uovo che sembra uscita da una scena di Mars Attacks o la pochette simile a un disco volante, l’iconico baule di Louis Vuitton che si fa esageratamente slim e una nuova handbag geometrica caratterizzata dalla patta di forma triangolare. Infine, le calzature, più in linea con la tradizione e meno sull’onda di 2001: Odissea nello spazio: stivaletti con tacco in stile vittoriano e ankle boots flat che alternano – o mixano – stampa cocco e micro righe, lacci e zip.

Tre nuove It Bag direttamente dalla sfilata Louis Vuitton primavera-estate 2019

Front row. Ad applaudire il viaggio intergalattico di Nicolas Ghesquière ci sono le sue muse ispiratrici da Léa Seydoux a Catherine Deneuve, da Cate Blanchett a Alicia Vikander. E poi Spike Lee, Sophie Turner, Joe Jonas, Isabelle Huppert, Mark Ronson, Adèle Exarchopoulos: tutti pronti per un ritorno al futuro in stile LV.

 


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