Woman

Fashion Show Radiography: Saint Laurent a 60 anni dal debutto

Matteo Croci
1 marzo 2018

 

A Parigi va in scena l’attesissimo show co-ed di Saint Laurent: in passerella le collezioni uomo e donna dell’autunno-inverno 2018/2019. Anthony Vaccarello segna ancora una volta un successo senza precedenti, questa volta grazie a un esercito di rocker girls sexy e irresistibili. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sfilata che ha infiammato la PFW.

Il glorioso passato. Correva il 1958 quando il giovane couturier Yves Saint Laurent portava in passerella la sua prima collezione in Avenue Montaigne, sede di Christian Dior, il brand di cui aveva assunto la direzione artistica un anno prima, a soli 21 anni.

Da quel momento in poi, i codici stilistici dell’abbigliamento femminile mutarono drasticamente e resero la Maison una delle più conosciute ed apprezzate di sempre, grazie anche all’avvicendarsi di creative director che ne hanno sancito il successo: Hedi Slimane, Stefano Pilati e Anthony Vaccarello, in primis.

La location. Incurante del freddo pungente, Vaccarello sceglie nuovamente una location estremamente suggestiva: è la fontana du Trocadéro, con vista Tour Eiffel, la stessa della collezione primavera-estate 2018. Una passerella austera ma imponente, con parquet in legno chiaro, illuminato da una profusione di fari, illuminando le modelle e i modelli.

La collezione. Nero su nero, pelle su cuoio, ricami e fiori. Sono questi gli ingredienti del successo della collezione autunno-inverno 2018/2019 di Saint Laurent. Anthony è determinato, caparbio e capace; dagli archivi del brand recupera tutto ciò che più ama e lo riedita, lo stravolge, lo distrugge fino a creare qualcosa di assolutamente nuovo, senza alcuna sbavatura che non sia studiata nei minimi dettagli. L’incipit è total black, con minidress, hot pants, e bluse: il corpo femminile è scoperto ma non vulnerabile e la donna si rende desiderabile e iper sensuale. Spalle squadrate, spacchi vertiginosi e scollature profonde rimandano ad una sessualità che non deve più essere nascosta, anzi, è da esibire (con garbo) in tutta la sua veste carnale. Lo show prosegue con abbaglianti giochi di luce: il pied-de-poule è in lurex, le paillettes creano superfici scintillanti, ma le forme e i tagli sono maschili, rigorosi, per un mix and match di generi che si confondono e si ricompongono. Il finale è memorabile: 20 o più abiti (cortissimi, come da tradizione) in crêpe de chine floreale.

Monospalla, scultorei, scollatissimi o a maniche lunghe, segnano una linea di continuità con la collezione Gipsy di Monsieur Yves e si indossano con una disinvoltura da ragazza a tratti strafottente, a tratti provocatoria, perfettamente in linea con le giovani d’oggi. L’uomo nasconde un fascino misterioso e indossa pantaloni a sigaretta e camicie in lurex, abiti slim fit e baseball bomber. Un bad boy? Molto di più. Un uomo che dietro una facciata di rigore, cela un animo dark e una propensione alla trasgressione.

Il front row. Ad applaudire il nuovo successo targato Saint Laurent by Anthony Vaccarello, un front row di tutto rispetto, con celebrities, blogger e trendsetter internazionali: da Catherine Deneuve a Charlotte Casiraghi, da Laetitia Casta a Patrick Gibson, da Charlotte Gainsbourg a Kate Moss, fino a François-Henri Pinault, CEO di Kering, di cui la Maison fa parte.


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