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Fashion Show Radiography: tutto il genio di Moncler

Martina D'Amelio
21 febbraio 2018

L’allestimento della collezione Moncler Genius di Pierpaolo Piccioli

Moncler apre Milano Moda Donna con un concept esclusivo, Moncler Genius. Che prende vita in un Building suggestivo e immaginifico grazie a un evento senza precedenti. Il progetto, la location, le 8 collezioni, gli ospiti: ecco tutto quello che c’è da sapere sui “geni” di casa Moncler. 

Il progetto. 8 menti creative, una sola casa di moda. I diversi inquilini parlano la stessa lingua, quella di Moncler: ognuno di loro è stato chiamato a realizzare altrettante collezioni, che nella loro totalità formano il Moncler Genius Building. Un progetto integrato che supera la temporalità: le singole linee, presentate complessivamente in occasione della MFW, saranno svelate mensilmente nei negozi, fino a essere presenti contemporaneamente nei vari store da ottobre in poi. Gli 8 nomi voluti da Remo Ruffini, patron di Moncler? Pierpaolo Piccioli, Sandro Mandrino, Francesco RagazziSimone Rocha, Craig GreenKei NinomiyaHiroshi Fujiwara, Karl Templer. Il grido di battaglia? The future is now.

I maxi tendoni argentati deputati ad accogliere le collezioni

La location. Il palazzo delle Scintille in piazza VI Febbraio, adiacente al complesso City Life, si trasforma per una sera in un maxi hangar. Oltre 500 persone hanno contribuito alla realizzazione dei 7 tendoni argentati – uno per ogni collezione, più un pop-up esterno e un recinto pet friendly – che nascondono tutto il “genio” di Moncler. All’interno, allestimenti studiati ad hoc accolgono i capi e gli accessori per lui e per lei dedicati all’autunno-inverno 2018/2019 e disegnati da ciascun designer.

L’originale climbing set up illusorio di Moncler Grenoble

Le collezioni. Il tendone n°1, posto al centro dello spazio, accoglie i Moncler di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino. Una linea di piumini Haute Couture, essenziali nella loro teatralità. A metà tra maxi abiti ed eleganti capes, si allungano fino ai piedi e sono presentati in tutti i colori e in versione color block, a partire dai puristi bianco e nero. La linea che accorpa e sostituisce le ex Gamme Bleu e Gamme Rouge, 1952, è incubata nel tendone n°2. Disegnata da Karl Templer, reinterpreta i grandi classici di Moncler e omaggia il suo logo e l’anno di nascita, in un caleidoscopio di colori e patchwork. Il n°3 ospita invece la classica linea Grenoble, dedicata alla montagna e disegnata da Sandro Marino: e ne riflette il fascino, con eccentrici alpinisti colorati, adagiati a terra e riflessi in un maxi specchio che si allunga in altezza.

 

Il n°4 ospita la mini sfilata tra le nevi che vede protagoniste le romantiche creazioni di Simone Rocha, iper femminili e ispirate all’era Vittoriana. Il n°5 accoglie la Moncler di Craig Green, fatta di bozzoli di piuma samurai in bianco e nero, astratti ma quanto mai funzionali. Il n°6 presenta la visione Noir di Kei Ninomiya, dove lavorazioni knit e fiori di piuma total black si fondono in geometrie tutte da indossare. Hiroshi Fujiwara disegna la collezione più wearable, Fragment: i classici piumini sono riletti in chiave Nineties, con velcri staccabili e influenze logo, e corredati da zaini, scarponi e altri cool accessories. Francesco Ragazzi preferisce le luci al neon di un eccentrico pop-up shop, dove Moncler si fa anche merchandising, grazie a lettering e loghi studiati e trendy che ricordano la sua Palm Angels. E infine, un recinto ad hoc dedicato a Poldo Dog Couture, la linea di duvet luxury per gli amici animali.

Remo Ruffini e Naomi Campbell

Gli ospiti. Kasia Smutniak, Vittoria Puccini, Maurizio Cattelan, Matilde Gioli, Valeria Golino, Francesco Scianna, Alba Rohrwacher. E poi le influencer Caro Daur, Chriselle Lim, Arizona Muse. Olivia Palermo e Johannes Huebl. Special guest, Naomi Campbell e la nuova star Millie Bobby Brown. A dimostrare che genio e glamour vanno sempre a braccetto.


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