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Fashion Show Radiography: un anno di Moncler Genius

Mirco Andrea Zerini
22 Febbraio 2019

La prima giornata di sfilate milanesi si conclude con l’attesissimo evento di Moncler Genius, l’ambizioso progetto voluto da Remo Ruffini – CEO del brand – che festeggia il primo anno dal suo lancio, avvenuto proprio lo scorso febbraio. “One house, different voices”: il concept di successo rimane invariato, in un’ottica di continuità con quel nuovo modello di comunicazione e di business che riconosce la diversità del consumatore contemporaneo nell’era digitale. Tutto ruota intorno al concetto iconico di piumino, che torna reinterpretato e (a volte) stravolto da dieci creativi di diversi background. Siete curiosi di scoprire tutte le curiosità su uno dei progetti più seguiti della Fashion Week di Milano?

La location. Ancora una volta è il Moncler Genius Building, un incubatore di creativi che quest’anno ha trovato nei Magazzini Raccordati di Via Ferrante Aporti la location ideale per esprimersi a pieno. Una scelta coraggiosa che deriva da una partnership tra Ruffini e il Comune di Milano e che fa parte di un tentativo di riqualificazione dell’area della Stazione Centrale, un tempo utilizzata esclusivamente per lo stoccaggio delle merci che arrivavano in treno. In ottica inclusiva, il Moncler Genius Building rimarrà allestito fino al prossimo 24 febbraio, quando aprirà le porte anche al pubblico dei non addetti ai lavori che avranno la possibilità di scoprire questo affascinate mondo.

L’esercito di creativi. Le visioni dei designer di Moncler Genius si concretizzano, ancora una volta, nelle collezioni di Pierpaolo Piccioli, Sandro Mandrino per 3 Moncler Grenoble, Simone Rocha, Craig Green, Fragment di Hiroshi Fujiwara, Palm Angels di Francesco Ragazzi e Poldo Dog Couture.

A loro, arruolati fin dal principio, si sono aggiunti quest’anno Richard Quinn, Matthew Williams di 1017 ALYX 9SM, Sergio Zambon e Veronica Leoni per 2 Moncler 1952.

  • Richard Quinn

  • Pierpaolo Piccioli

  • Moncler 1952

  • Moncler Grenoble

  • Simone Rocha

  • Craig Green

  • 1017 ALYX 9SM

  • Fragment Hiroshi Fujiwara

  • Palm Angels

  • Poldo Dog Couture

Le collezioni-evento. Tante piccole gallerie d’arte hanno animato l’intera via, dando vita ad un evento-installazione unico nel suo genere per la presentazione delle collezioni autunno-inverno 2019/2020. Davanti ad ogni tunnel, l’insegna con il nome del designer di riferimento e, all’interno, tutto il loro estro creativo. Si va dalle atmosfere Couture unite al nylon di Piccioli alla foresta sintetica dai colori brillanti della linea da montagna Grenoble, dalla galleria floreale di un giardino total black di Richard Quinn al bosco di pioppi immaginato da Simone Rocha.

Il front row. All’event-exhibition hanno partecipato celebrities, trendsetter, influencer e addetti ai lavori italiani ed internazionali. C’erano, tra gli altri, Alessandra Ambrosio, Matilde Gioli, Eva Herzigova, Jon Kortajarena, Alessandra Mastronardi, Nicoletta Romanoff, Vittoria Puccini, Joan Smalls, Olivia Palermo e il marito Johannes Huebl, Caroline Daur e Margaret Madè.



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