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Fashion Show Radiography: viaggio nell’Universo borghese di Louis Vuitton

Luca Antonio Dondi
8 marzo 2018

L’uscita finale della collezione autunno-inverno 2018/2019 di Louis Vuitton

A chiudere in bellezza la Paris Fashion Week ci pensa, come da tradizione, Louis Vuitton che con la collezione autunno-inverno 2018/2019 creata da Nicolas Ghesquière ci porta al Musée du Louvre. Tra antichi cortili, navicelle spaziali e dettagli hi tech, ecco tutto quello che c’è da sapere sull’ultima collezione della Maison parigina.

La location. È ormai da qualche stagione che Nicolas Ghesquière ci porta, grazie ai suoi défilé, a visitare il Musée du Louvre sotto una luce completamente diversa e inedita. Questa volta, lo stilista sceglie il Cour Lefuel come scenografia per la propria collezione: si tratta di un cortile interno al palazzo del museo, costruito negli anni Cinquanta dell’Ottocento e caratterizzato da una coppia di rampe che Napoleone III utilizzava a cavallo. È proprio da quelle stesse rampe che le modelle scendono a passo svelto prima di atterrare – letteralmente – su una pedana installata nella corte che ricorda da vicino la navicella spaziale di Star Wars. Pronti al decollo?

 

La collezione. Il tema dello spazio e un tema caro a Nicolas Ghesquière che più volte ha riproposto, sotto diversi aspetti, in passerella come elemento di proiezione verso il futuro in maniera, però, sempre equilibrata con il passato e la storia della Maison. Per l’autunno-inverno 2018/2019, l’Universo Louis Vuitton si fa borghese: blazer in tweed e pencil skirt, abiti midi e tailleur, chemisier e pantaloni a sigaretta, décolleté e borse a mano. È un nuovo guardaroba borghese quello proposto da Ghesquière, in cui i ricami dorati e gli alamari di Luigi XV si scontrano con la black leather di stampo rock, righe e color block dal mood sportivo insieme a romantiche gonne plissé, i completi bon ton abbinati ai coat in shearling o i corpetti à la Maria Antonietta che diventano bluse con dettagli in chiffon da abbinare a pantaloni sparkling. Quando Lady Oscar incontra la Principessa Leila, ecco che nasce l’aristocrazia 2.0 secondo Vuitton.

Una borsa con stampa microchip alla sfilata autunno-inverno 2018/2019 di Louis Vuitton

Key pieces. Eleganti, classici e moderni allo stesso tempo, i blazer presentati nella collezione colpiscono per la purezza dei tagli e per la ricchezza dei dettagli degni di sofisticate Première Dame – non a caso proprio Brigitte Macron, che la sera prima aveva indossato un frock coat della collezione primavera-estate 2018, è una grande ammiratrice delle giacche realizzate da Nicolas Ghesquière. Ma sono le borse a catturare l’attenzione per le forme futuristiche, le linee nette, i contrasti cromatici: bauletti in stampa cocco iridescente, clutch a mo’ di lattina, borsoni con stampa di microchip e riproduzioni su modelli iconici dei tradizionali bauli della Maison. Infine, parure di design e tocchi western donano carattere alla nuova donna borghese che dimentica foulard e cappello in favore di raffinati guanti di pelle.

Gli ospiti. Direttamente da Hollywood, giungono fino a Parigi per applaudire il successo di Nicolas Ghesquière le muse della Maison: Emma Stone, Jennifer Connelly, Michelle Williams, Sienna Miller, Ruth Negga e Jaden Smith. Poi le paladine del bon ton parigino Catherine Deneuve e Isabelle Huppert che racchiudono in sé l’emblema di una rinnovata aristocrazia in pieno stile Louis Vuitton.


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