Sport

Federica Brignone: che forza questa “valanga azzurra” dello sci

Alessandro Cassaghi
14 Gennaio 2019

In attesa di gustarci le discese della nostra campionessa di sci Sofia Goggia, in via di guarigione dopo la frattura del perone, nel frattempo godiamoci la sciata impeccabile e veloce dell’altra discesista azzurra, Federica Brignone, impegnata il 15 sulla neve di Plan de Corones, il 19 e 20 gennaio invece, a Cortina. Ma andiamo a conoscere meglio l’atleta italiana in corsa al mondiale.

Una famiglia con gli sci ai piedi. Nata nel 1990 a Milano, da anni vive a La Salle, in Valle d’Aosta, insieme al fidanzato, il discesista francese Nicolas Raffort. Figlia d’arte, sua mamma è Maria Rosaria Quario, ex sciatrice di alto livello che tra gli anni ’70 e ’80 faceva parte della Valanga Rosa. Anche il fratello di Federica, Davide, è un asso dello sci ed è stato importante per lei, visto che è stato al fianco dell’atleta nei momenti più difficili, a partire dai suoi vari infortuni; è maestro come il papà Daniele.

Una vita molto “social”. Federica Brignone è molto attiva sui social network, su Instagram in particolare, dove condivide molti momenti della sua vita privata quando non è in pista ad allenarsi. Tra un selfie con le amiche, una giornata alla spa o mentre si allena duramente con i pesi o la cyclette, Federica ha pubblicato più di mille foto: tutto per la felicità dei suoi quasi 110 mila follower.

Iperattiva e instancabile. La Brignone non riesce mai a stare a riposo: adora il tennis, le piace ballare (ha preso delle lezioni di danza hip hop e si è divertita moltissimo) e insieme al fidanzato ha provato tutti gli sport acquatici, anche il surf. “Da piccola mi chiamavano “la foca” – ha spiegato a Io Donna – passavo più tempo in acqua che fuori”. Ma la ragazza ha anche altri hobby, come cucinare e leggere.

Non teme gli avversari. Lo sci è uno sport per “solitari”, a differenza, per esempio, del calcio o del basket. Nello sci si è da soli contro il tempo, e questo Federica Brignone lo sa bene. E ha una filosofia tutta sua, in gara: “L’avversario più temibile sono io”, ha raccontato. In uno sport individuale come lo sci, la sfida più tosta da fronteggiare.

In difesa dei mari. Ama gli sport d’acqua, ma soprattutto ama l’acqua, quella dei nostri mari. È infatti protagonista del progetto di responsabilità ambientale nei confronti dell’inquinamento marino Traiettorie liquide, e per realizzare la campagna si è tuffata in mare con sci casco e scarponi.

 

 



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