Cinema

Fellinianno 2013: una celebrazione per un Maestro del Cinema

Giorgio Raulli
31 ottobre 2012

Oggi, 31 ottobre 2012, ricorre il diciannovesimo anniversario della morte di Federico Fellini; il Comune di Rimini intende festeggiarne il genio con una serie di iniziative, da proiezioni a concerti, da rassegne a spettacoli e mostre, per tutto l’anno prossimo, promuovendo così il “Fellinianno 2013”. Con il pretesto del ventennale della scomparsa del regista, una celebrazione di un fiore all’occhiello italiano, ma anche, ormai, pilastro della cinematografia mondiale.

Già nella giornata del 29, alle 11.30, è stata inaugurata al Museo della Città una sala riservata al “Libro dei sogni”, due album originali su cui Federico Fellini ha appuntato e schizzato fin dagli anni 60 le idee nate dalla creatività, immagini e tematiche che hanno animato e dato corpo ai suoi film. Inoltre alle 21, al teatro degli Atti, il direttore del festival di Taormina Mario Sesti ha coinvolto Matteo Garrone in una rilettura de “Lo sceicco bianco” (1952) a partire dal suo ultimo film “Reality”, che sembra condividere certe atmosfere favolistiche e certi tipi di personaggi con lo sguardo del grande regista riminese. Infine è stato proiettato il cortometraggio/documentario di Michelangelo Antonioni “L’amorosa menzogna” (1949), uno sguardo al mondo dei fotoromanzi da cui Fellini ha tratto ispirazione per sviluppare il primo film completamente suo – “Lo sceicco bianco” appunto.

Ma veniamo al programma di oggi: alle 17 verrà presentata al teatro degli Atti la versione digitale integrale del “Libro dei sogni” dall’editore Mario Guaraldi; si tratta di un e-book interattivo che, attraverso un collegamento da remoto, consentirà di accedere ad un ambiente “Second life” con un cicerone in formato avatar. Alle 21 Gérald Morin, assistente di Fellini negli anni Settanta, incontrerà Giuseppe Ricci, archivista della Fondazione Fellini, per parlare della lavorazione di “Roma” (1972): una sorta di “making of” dal vivo con la proiezione esclusiva di alcune scene tagliate dal documentario di Morin in attesa di essere selezionato al festival di Berlino, “Sulle tracce di Fellini”.

Infine saranno proiettati i tre spot che Fellini girò per Banca di Roma nel 1992, seguiti da “Roma”, un ritratto brioso e visionario della città eterna, delineato attraverso i ricordi di un giovane provinciale che arriva alla stazione Termini poco prima della seconda guerra mondiale. Nel primo episodio si possono riconoscere situazioni e ambienti riminesi che poi torneranno in “Amarcord” (1973).

Giorgio Raulli


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