Fotografia

Ferdinando Scianna: viaggio, racconto e memoria in mostra a Venezia

Chiara Di Leva
28 Agosto 2019

NewYork,1985, ©FerdinandoScianna

La Casa dei Tre Oci di Venezia ospita nelle sue sale fino al 2 febbraio 2020 “Ferdinando Scianna. Viaggio racconto memoria”, una grande antologica dedicata al maestro italiano dell’obbiettivo.

Curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, organizzata da Civita Mostre e Musei e Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, la mostra ripercorre oltre cinquant’anni di carriera dell’artista, oggi tra gli interpreti più blasonati della fotografia contemporanea, grazie ad un interessante percorso espositivo articolato in tre sezioni – come da titolo: viaggio, racconto e memoria – in cui sono raccolti oltre 180 scatti in bianco e nero.

Attivo sin dagli anni Sessanta, Scianna ha saputo documentare con il suo formidabile sguardo l’attualità del mondo, viaggiando dalla sua terra natale – la Sicilia, e in particolare Bagheria – fino ai luoghi più sperduti del pianeta (in mostra, ad esempio, troviamo le sconfinate visioni delle Ande boliviane), diventando con i suoi reportage il primo italiano a far parte, dal 1982, dell’agenzia fotogiornalistica Magnum.

CeliaForner.Sevilla,1988, ©FerdinandoScianna

Come fotografo – ha affermato lo stesso Scianna, parlando del suo lavoro – mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.

Nell’antologica veneziana troviamo tutto, a partire da quei soggetti sempre cari e ricorrenti, come specchi, animali, bambini, cari amici – anche loro protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, come Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges –, oltre ad una serie di immagini di moda, tutte realizzate a Venezia, come omaggio a quel legame così forte tra l’artista siciliano e la città lagunare.

Un viaggio incredibilmente sfaccettato che porta il visitatore al cuore della produzione di Scianna e della sua ricerca artistica: trovare una forma al caos della vita.

 

 

Ferdinando Scianna. Viaggio racconto memoria
Dal 31 agosto al 2 febbraio 2020
La Casa dei Tre Oci, Venezia
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19. Chiuso il martedì.



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