Cinema

Festival di Venezia: in dirittura d’arrivo

Giorgio Raulli
8 settembre 2016

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Ultime giornate di cinema in laguna, e proprio oggi la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si è aperta con la consegna del Leone d’oro alla Carriera allo sceneggiatore polacco Jerzy Skolimowski (Orso d’oro a Berlino nel 1967 per Il vergine, Premio per la sceneggiatura a Cannes nell’82 per Moonlighting e Gran premio della giuria nel 2010 a Venezia per Essential Killing) e all’attore francese Jean-Paul Belmondo, noto al grande pubblico per la sua ricca filmografia (ma anche per le cronache rosa dei suoi amori).

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Ultimi film in concorso nella sezione Venezia 73, Paradise, di Andrei Konchalovsky, pellicola ambientata negli anni della Seconda Guerra Mondiale, racconta la contorta vicenda di Olga, membro della Resistenza francese arrestata dai nazisti per aver nascosto bambini ebrei, intrappolata nelle carceri e nei campi di concentramento tedeschi, ma anche nelle maglie di una complessa relazione con Helmut, un alto ufficiale delle SS.

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L’altro film è Questi Giorni, di Giuseppe Piccioni: la storia esplora il legame di 4 amiche di provincia (Maria Roveran, Marta Gastini, Laura Adriani e Caterina Le Caselle) immerse nella loro semplice, ma allo tesso tempo complicata, quotidianità, fatta di scuola, amori, segreti condivisi e segreti da confessare; il film racconta in particolare il viaggio compiuto insieme per accompagnare una di loro a Belgrado, città in cui le attendono una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro; nel cast anche Margherita Buy, Filippo Timi e Sergio Rubini. Presentato oggi, nella Sala Grande, alla platea di Venezia, sarà invece nei cinema dal 15 settembre grazie a Bim Distribuzione.

Proiettato anche il duro documentario Robinù di Michele Santoro sui baby-boss della Camorra, un film in cui vengono a galla i peggiori sentimenti che animano giovani ragazzi a muoversi nella criminalità, dall’adorazione del dio Denaro alla sete di potere, dall’arroganza alla voglia di eliminarsi tra loro.

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Tra i film in lizza per il Leone d’Oro mancano soltanto Ang Babaeng Humayo (presentato con il titolo internazionale The Woman Who Left) di Lav Diaz, e Na Mlijecnom Putu (On The Milky Road) del bosniaco Emir Kusturica, con Monica Bellucci nel cast: la pellicola segue la difficile  vita di un lattaio, che rischia la pelle ogni giorno per portare la sua preziosa merce ai soldati in guerra sul fronte; nonostante tutto sembra essere baciato dalla fortuna, ma l’arrivo di una donna italiana darà inizio ad una storia di amore tra i due, passionale ma anche dai risvolti imprevedibili. Sabato il verdetto, e sapremo quale delle pellicole in concorso avrà meritato il Leone d’Oro secondo la giuria presieduta dal regista inglese Sam Mendes.


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