Cultura

Fidelio va in scena al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
19 giugno 2018

Torna in cartellone al Teatro alla Scala fino al 7 luglio Fidelio di Ludwig van Beethoven: un’opera etica e difficile, anche musicalmente, che l’autore mette al servizio dell’umanità portando in scena gli ideali di libertà dell’illuminismo francese, dove nobili e plebei sono uniti nella comune sete di giustizia contro le angherie dei potenti.

Il dramma, in due atti, viene diretto per la prima volta dal sudcoreano Myung-Whun Chung per la regia di Deborah Warner, con scene e costumi di Chloé Obolensky.

Nella parte di Leonore si alternano Ricarda Merbeth e Simone Schneider, Florestan è Stuart Skelton, tenore australiano, il malvagio Don Pizarro è Luca Pisaroni, Marzelline è Eva Liebau, Jaquino è Martin Piskorski, padre Rocco è interpretato da Stephen Milling, mentre Don Fernando è Martin Gantner.

Nel 1938 furono promulgate le leggi razziali: il Teatro vuole oggi ricordare questo triste anniversario dedicando la prima di Fidelio alla memoria di Vittore Veneziani  allora direttore del Coro, che fu rimosso dal suo incarico perché di religione ebraica. Dopo questi fatti Erich Kleiber, celeberrimo direttore d’orchestra che nel 1939 avrebbe dovuto dirigere  l’opera, rinunciò all’incarico in polemica con queste decisioni, suscitando nella stampa internazionale un forte clamore. Solo Arturo Toscanini nel 1946 impose al Teatro il reintegro del Maestro Veneziani.

 

 

Ph credits: Brescia-Amisano


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