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Fiori e palato: l’eclettismo dei nuovi flower bar in 6 indirizzi

Silvia Ragni
10 maggio 2018

“Il pane e le rose”: da slogan di rivendicazione politica a emblema di un concept che coniuga floricultura e ristorazione. Sono sempre più numerosi, nel Bel Paese, i locali dove è possibile sorseggiare un caffè o degustare piatti in uno scenario floreale che si fonde con la gastronomia stessa. Difficile, per loro, trovare un’esatta denominazione: i cosiddetti “flower bar” o “fiorai gourmet” sono spazi dalla fisionomia molteplice in cui è il profumo dei fiori a fare da denominatore comune. L’acquisto di un bouquet, gesto di un romanticismo intrinseco, si tramuta in esperienza sensoriale a 360°. E’ una “coccola” da regalare a se stessi e agli altri, la chance ideale per respirare i profumi della primavera inoltrata. Colazione, lunch, happy hour, cena: in ogni momento si può goderne l’incanto, imbattendosi in eventi che spaziano dai workshop alle jam session jazz. Eclettici, inediti, deliziosamente ibridi, i flower bar sono variegati quanto le loro storie. Ne abbiamo selezionati sei, uno più sorprendente dell’altro, in giro per l’Italia.

MILANO – Fioraio Bianchi Caffè
Nel cuore di Brera, il quartiere più artistico e bohémien di Milano, Fioraio Bianchi Caffè spicca come una piccola oasi urbana. Questo ex negozio di fiori, nato 60 anni fa su iniziativa di Raimondo Bianchi, si è tramutato in uno storico bistrot senza tradire la sua identità originaria e mantenendo intatta l’allure “parigina”: il laboratorio floreale d’epoca rivive in uno stile inconfondibile, amalgamando i propri effluvi alla conviviale spensieratezza che regna nel locale. Il décor vintage esalta l’atmosfera d’antan e viene impreziosito da una miriade di composizioni floreali che sottolineano il fascino di spazi da vivere in ogni istante della giornata. All’anima di bistrot Fioraio Bianchi Caffè affianca, infatti, quella di un ristorante all’insegna della più squisita tradizione culinaria italiana, reinterpretandola con estro e variando il menu ogni due mesi per garantire l’innovatività delle sue prelibatezze.
Dove: Via Montebello 7

MILANO – Potafiori
Sorto grazie a un’intuizione della “cantafiorista” Rosalba Piccinini, è stato concepito come un’esperienza completamente nuova: fiori, cucina e musica si fondono in un magico mix che va a costituire il fulcro di questa “casa senza porte”, un luogo in cui condividere tutto il bello e lo stupore della vita. Potafiori, che si definisce “negozio di fiori con cucina”, è aperto dall’ora della prima colazione fino a notte inoltrata, per consacrare al gusto – inteso in senso lato – ogni infinitesimo istante trascorso nei suoi spazi. Tra petali, radici, corolle, inflorescenze e rami si assapora l’attimo davanti ad un caffè, ad un aperitivo o ad un menu cadenzato sui ritmi della natura e delle stagioni. La mise en place stessa si fa complemento delle creazioni floreali tramite accostamenti audaci e sbalorditivi quanto la voce jazz di Rosalba Piccinini che, a sorpresa, dà vita a travolgenti jam session acustiche tra gli applausi generali.
Dove: Via Salasco 17

COMO – Figli dei Fiori
Uno staff operativo nei settori del garden e del floral design si è installato in una splendida location sul lago di Como e ne ha fatto la propria base. Piante e fiori sono il leitmotiv di composizioni, allestimenti, architetture ricercatissime e imponenti, ma predominano anche in un bistrot di cui costituiscono la scenografia preziosa. Ricavato in un ex deposito dei treni, questo locale vagamente onirico conquista con un magnetismo senza pari. La sua cucina “a vista”, con vetrate tipo serra, è una fucina di specialità gastronomiche all’insegna della genuinità degli ingredienti e di una sperimentazione estrosa dei sapori, coaudiuvata da un forno di mangrovia cubana che esalta ad hoc il gusto della carne, del pesce e delle verdure di stagione. La floral boutique, in questo caso, diviene un concept store e abbraccia una filosofia che mette la floricultura al centro per poi spaziare tra convivialità, design e gusto.
Dove: Via Borgo Vico 39A

FIRENZE – La Ménagère
Il progetto di La Ménagère si sviluppa in un elegante, quanto storico, spazio fiorentino: quello del primo negozio di casalinghi omonimo. Datato 1896, il locale risorge oggi nelle vesti di concept-restaurant e sfoggia identità molteplici. Spalmati su 1500 mq valorizzati da un décor romantico, vagamente shabby-chic, si susseguono fiori, accessori per la casa e delizie gastronomiche che trascinano in un’atmosfera eterea e al tempo stesso estremamente accogliente. Cura ed esclusività sono il fil rouge di tutte le anime di La Ménagère: un ristorante che eccelle negli ossimori culinari, un bistrot con caffetteria annessa, un bar dove degustare cocktail in inedite alchimie, uno store di casalinghi di design si affiancano ad un Flower Shop – “Artemisia” – che offre un’ampia scelta di fiori freschi e piante rare. Per chiudere in bellezza, inoltre, al piano inferiore è possibile intrattenersi a suon di jazz in un sala dedicata ai concerti live.
Dove: Via De’ Ginori 8/R

ROMA – Aromaticus
Il nome traduce l’essenza di un locale che in pieno centro a Roma, nel Rione Monti, è un must per gli avventori sia italiani che internazionali. Nato da un’idea di Luca De Marco, Aromaticus punta tutto su una cucina naturale e sana, privilegiando piatti semplici in cui vegetali, cereali e spezie la fanno da padrone. L’obiettivo è deliziare corpo e spirito con aromi genuini, ma che non penalizzino i sapori: e a giudicare dal successo riscosso da questo “Green Bistrò & Urban Farming”, è stato raggiunto in pieno. Pranzo e aperitivo qui si sposano a un tripudio di erbe aromatiche che, insieme agli strumenti di giardinaggio più svariati, è possibile acquistare. Le definizioni di “verde” e “gourmet” si intrecciano in un autentico Paradiso del gardening dove accanto alle bevande e alle pietanze bio risaltano kit di terra, semi declinati in infiniti aromi, germogli e tipologie di spezie provenienti da ogni parte del globo.
Dove: Via Urbana 134

ROMA – Ortica, presso Frutta Gallery
Sempre a Roma, più precisamente a Trastevere, arte e piante si incontrano in modo a dir poco originale. Nei locali di Frutta Gallery, galleria d’arte contemporanea “giovane” sia nella filosofia che nelle proposte, fino al 26 Maggio sarà attivo Ortica, a metà tra un laboratorio e un temporary shop. A fare da protagoniste sono un’ampia serie di piante scelte e le opere di Santo Tolone, Gabriele De Santis, Alek O., Ditte Grantriis, Lauren Keeley, Jacopo Miliani, e molti altri artisti ancora, unite in un connubio che ha coinvolto collezionisti, botanici esperti e prestigiosi coltivatori del Nord Europa. Da ammirare, ma anche da acquistare, le piante fanno da cornice a un bar in cui si degustano gli Specialty coffee e la miscela “signature” di Ortica prodotti dal torrefattore scozzese Artisan Roast. Il progetto è arricchito da un buon numero di conferenze, proiezioni e workshop focalizzati sul regno vegetale, sul caffè e sulle loro affascinanti intersezioni.
Dove: Via dei Salumi 53


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