Lifestyle

Fish ‘n’ Electro: La Boissonerie e L’Echelle de Jacob

staff
27 gennaio 2012


Il nome è un divertente gioco di parole, tra pesce (“poisson”) e il bere (“boisson”), che insieme formano “Boissonerie”, uno dei ristoranti più creativi di Parigi. Il nome del ristorante, per intero, è “Fish – La Boissonerie”: ovviamente le sue specialità sono a base di pesce.
Si trova in mezzo a St. Germain de Près, quartiere molto amato dagli italiani e dai giovani. Non molto grande, La Boissonerie vanta una carta dei vini in continuo aggiornamento e la possibilità di acquistare il vino che ha accompagnato il pasto appena terminato.
Ricavato da una vecchia pescheria e trasformato in bar/ristorante, il locale è gestito da una coppia di stranieri, lui inglese e lei neo-zelandese. I tavoli sono pochi e ospitano al massimo una cinquantina di persone, ma l’ambiente rimane gioviale. Una bella boccata di aria fresca rispetto a molti posti della zona, decisamente più altezzosi.
La formula, sia per il pranzo che per la cena, è molto divertente: il menu è composto più o meno da 10 aperitivi, 10 piatti e 10 dessert, tra cui si può scegliere un un aperitivo e un piatto o un piatto e un dessert, oppure anche tutti e tre i piatti, pagando solo 31.50 euro per le prime due opzioni, o 36 per la seconda. Questa strategia rende la scelta molto semplice, e il rapporto qualità-prezzo è ottimo.
I piatti di pesce non sono gli unici; per accontentare anche i carnivori, nel menù sono stati inclusi anche numerosi piatti a base di carne. Qualità e preparazione hanno un livello altissimo: ogni piatto è curato fino all’ultimo dettaglio e l’esperienza culinaria è simile a quella di haute-cuisine, piuttosto che a quella di un semplice ristorante a prezzo modico.
Il menu dei vini, come ho già detto, è prevedibilmente chilometrico. Pagine su pagine di bevande pregiate e non, con prezzi che partono dai 18 euro per andare su fino a cifre esorbitanti.
Ciò che sicuramente è degno di nota è l’apprezzabile simpatia e disponibilità del personale, composto interamente da persone anglofone ma ferratissime in lingua francese. Anche se verrebbe da pensare che La Boissonerie si tratti della classica trappola per turisti, devo precisare che ci sono stata sempre e solo con francesi molto orgogliosi di questa loro gemma in mezzo ad un quartiere popolato prevalentemente (salvo qualche rara e quindi ottima eccezione) da posti per non-parigini.
Piccolo consiglio post cena, se non siete troppo stanchi: vale sicuramente la pena di camminare pochi metri fino ad uno dei bar più cool che conosco, tra i miei preferiti a Parigi. Sto parlando de L’échelle de Jacob, bar segreto ma estremamente sopra la media in Rue Jacob. Le specialità della casa sono musica elettronica e whiskey. Costruito su due piani, vi dà la possibilità di scegliere tra farvi coinvolgere da chi balla nella piccolissima pista centrale, oppure appartarvi per due chiacchiere nel salotto dai divani rossi e le luci suffuse al piano superiore.

Ilaria Maria Sofia Gilardini


Potrebbe interessarti anche