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Florence calling Salvatore Ferragamo

Martina D'Amelio
29 Marzo 2019

Le sorprese di Pitti Uomo 96 non sono finite. La fiera è pronta ad accogliere un altro ospite d’eccezione: Salvatore Ferragamo.

Dopo l’annuncio della partecipazione di big del calibro di GivenchySterling RubyA|X Armani Exchange, il salone fiorentino rivela il suo (ultimo?) asso nella manica: sarà la Maison capitanata da Paul Andrew a catalizzare l’attenzione del mondo fashion con una sfilata martedì 11 giugno, nell’ambito di un nuovo progetto di Pitti Uomo chiamato Florence Calling.

Niente show co-ed come a Milano Moda Donna, questa volta: dopo alcune stagioni che hanno visto le linee sfilare insieme, Ferragamo punta solo sulla moda maschile. “Firenze è il nostro cuore, è parte della nostra storia e siamo entusiasti di tornare qui come Florence Calling di Pitti Uomo. Riteniamo che sia il contesto ideale per sottolineare il percorso di consolidamento che stiamo compiendo, portando in scena una forte collezione maschile fuori dall’ambito co-ed” ha dichiarato Ferruccio Ferragamo, presidente di Salvatore Ferragamo.

Un ponte tra passato e futuro: “Questa collezione primavera-estate 2020, che sto progettando e lavorando col nostro head of menswear Guillaume Meilland, è la corretta sintesi del mondo maschile Ferragamo” ha dichiarato Andrew, per la prima volta alle prese con la moda per lui del brand.

E noi non vediamo l’ora di vederla: Firenze chiama, Ferragamo risponde.



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