Arte

Fondation Louis Vuitton: Basquiat e Schiele in arrivo

Martina D'Amelio
28 agosto 2018

Alcune opere di Basquiat esposte nella collezione permanente della Fondation

La Fondation Louis Vuitton di Parigi pensa già alle mostre che verranno e si prepara ad accogliere in autunno due artisti di altissimo calibro, in un’exhibition doppia che si preannuncia come una delle più attese della prossima stagione.

Stiamo parlando del portoricano Jean-Michel Basquiat (1960-1988) e dell’austriaco Egon Schiele (1890-1918): due personalità artistiche che, in comune, non hanno solo la celebrità, ma anche due mondi creativi (e due bagagli di vita) fuori dagli schemi. Enfant prodige morti entrambi giovanissimi, all’età di 28 anni; contraddistinti da una collezione di opere intense ed esplosive: due nomi fortemente voluti dal direttore artistico della Fondation, Suzanne Pagès, che animeranno due prossime mostre monografiche previste in contemporanea dal 3 ottobre 2018 al 14 gennaio 2019.

Un confronto tra i due artisti disegnato in un percorso folgorante dal curatore Didier Buchhart: una giustapposizione tra icone, capaci di rompere gli schemi da una posizione sostanzialmente defilata, anche se il primo con i suoi tratti ribelli e d’azione e il secondo con una sensibilità tipicamente espressionista. La scelta del contemporaneo Basquiat si è rivelata naturale, considerato che la Fondation possiede diverse sue opere nella collezione permanente e Bernard Arnault ne è un estimatore; la scelta di Schiele è invece un’eccezione, poiché è la prima volta che questo spazio espositivo dedica una monografia a un artista di tale portata storica.

Disposto cronologicamente, l’itinerario su Basquiat si articolerà in 135 opere “arrabbiate”, in un viaggio tra temi a lui cari come esclusione, razzismo, oppressione: numerosi gli autoritratti e i nudi (per legarsi a Schiele). La sezione consacrata al pittore austriaco presenterà invece 120 opere e sarà suddivisa in 4 parti, che illustreranno il suo passaggio dall’arte maggiormente influenzata dallo jugendstil e dal maestro Klimt fino ai disegni e alle rappresentazioni più moderne e “schieliane”. Per entrambi gli artisti, la Fondation si prepara ad accogliere opere finora mai presentate, anche grazie alla collaborazione con enti esterni, come la Brant Foundation di New York (per quanto riguarda Basquiat).

Una scelta artistica alla moda, potremo definirla: cosa c’è di più trendy di due personalità “maledette”?

 


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