Sport

Fontana, Moioli, Brignone: Lombardia 10 in pagella

Riccardo Signori
19 febbraio 2018

Pagelle della prima settimana di Giochi Olimpici di PyeongChang: 10 alla Lombardia. Ci sarebbe stata la lode, e una ode, se Sofia Goggia avesse messo almeno uno zampino sul podio. Olimpiadi made in Lombardia e , aggiungiamo pure, tutta in un fazzoletto rosa: due ori e un bronzo, ovvero Arianna Fontana (voto solo 9,5 per l’ammosciarsi eccessivo nei 1500 metri), valtellinese, Michela Moioli(voto 10) da Alzano Lombardo e Federica Brignone (voto 8,5) nata a Milano da mamma di tanto nome: Ninna Quario. Seppur Federica faccia pesare l’origine savonese e ami la roccia di Finale Ligure e la focaccia di quelle parti.

 Giusto per puntualizzare: se Sofia Goggia ci avesse messo lo zampino, ma farà ancora in tempo nella discesa libera, Bergamo si allineerebbe alla geografia delle campionesse. Anzi farebbe la parte della regina del nostro inverno, visto che Alzano Lombardo è in zona. Quindi, per ora, Bergamo voto 9.

Dolce palato olimpico tutto lombardo. Poi, ovviamente, vanno aggiunte le due medaglie che arrivano dalla Valle d’Aosta (Federico Pellegrino, voto 8,5 nella sprint del fondo) e da Brunico (Dominik Windisch, voto 8,5 nella 10 km sprint del biathlon). Ma per Pellegrino, nel fondo, c’è ancora qualche possibilità di arrotondare il bottino.

 Dunque Lombardia uber alles e capiranno bene gli atleti del Trentino Alto Adige e zone collegate. Le delusioni più acri sono arrivate dai supereroi dello slittino che, negli anni , ci avevano abituati bene. Ed anche dagli spiattellamenti di Dorothea Wierer, pure lei made in Brunico, superwoman del biathlon alla quale avevamo tutti affidato un mandato sulla fiducia conquistata nel corso degli anni. C’è ancora la possibilità di medaglia insieme a Lisa Vitozzi, made in Pieve di Cadore (Veneto), che nella gara singola è arrivata ad un palmo dal podio. Hanno la chance per rifarsi nella staffetta.

  Le Olimpiadi invernali sono un bellissimo circo, un po’ ristretto rispetto a quelle estive, ma una sorta di straordinario luna park, o parco divertimenti se volete.  Sci acrobatico, sci alpino, snow board e salto tengono alte le tensioni emozionali. Il pattinaggio di ogni genere acchiappa lo sguardo in qualunque componente. Questa sarà la settimana diCarolina Kostner, dopo aver sfiorato la medaglia con fantastici compagni di squadra nella gara per team. Le gare del fondo e del biathlon sono i “must” dell’Olimpiade invernale.

  In quanto a medaglie d’oro (due), l’Italia sta già meglio di quando è tornata da Sochi o da Vancouver. Ma la compagnia azzurra ha sperato in almeno un paio di podi in più. La trascinante grinta di Arianna Fontana nello short track (che ci riproverà nei 1000 metri e nella staffetta) e le emozioni regalate dalla avvincente conquista di Michela Moioli nella sfida da pazzi(ex pazzi) delle nevi sullo snow board, hanno ripagato di qualche delusione. La Moioli , fra l’altro, ha interpretato una storia bellissima di rivincita e tenacia: un sorriso senza confini rispuntato dall’incubo di Sochiquattro anni prima, dove una caduta la portò direttamente in sala operatoria per la rottura del crociato. Stavolta il sorriso e la feroce determinazione da ventiduenne l’hanno portata all’oro. Senza nulla togliere alla fantastica Fontana e agli altri (Federica Brignone ha promesso che non è finita con quel bronzo), per ora l’oscar della medaglia più esaltante va a Michela. Arianna Fontana ha onorato il ruolo di portabandiera e chissà che non ci racconti ancora qualcosa. LaLombardia si goda queste fantastiche atlete, visto che in altri sport non è proprio top. Leggi Milan e Inter e non sbagli.


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