Fotografia

Fotografo della commedia umana: Elliott Erwitt in mostra alla Reggia di Venaria

Chiara Di Leva
3 ottobre 2018

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

“Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto ma riconosco che si tratta del traguardo supremo” – Elliott Erwitt

Fino al 24 febbraio 2019, nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria di Torino sono in mostra gli scatti iconici di uno dei più grandi nomi della fotografia del Novecento. Curata da Bina Giacchetti ed organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e in collaborazione con Sudest57, “Elliott Erwitt. Personae” presenta più di centosettanta fotografie: è la più grande retrospettiva mai dedicata al maestro.

La rassegna esplora il suo lavoro artistico attraverso le celebri fotografie in bianco e nero e gli inediti scatti a colori, solitamente riservati ai lavori editoriali e pubblicitari. Pur restando fedele al black and white, infatti, nel corso del tempo il tre volte direttore di Magnum volle abbracciare anche la tecnologia; e attraverso le sue immagini a colori si può cogliere la stessa sensibilità e la stessa eleganza compositiva delle prime.

  • USA. Reno, Nevada. 1960. Frank Taylor, Montgomery Clift, Eli Wallach, Arthur Miller, Marilyn Monroe, John Huston e Clark Gable sul set di “The Misfits”. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS.

  • USA. California. 1956. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

  • USA. Las Vegas, Nevada. 1957. Showgirls. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

  • USSR. Moscow. 1959. Nikita Khrushchev e Richard Nixon. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

  • USA. Reno, Nevada. 1960. Marilyn Monroe durante le riprese di “The Misfits”. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

  • FRANCE. Provence. 1955. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

  • USA. New York. 1999. © Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Fotografo sui generis, fino dagli inizi della sua carriera fotografica negli anni ‘40, Erwitt fu un salace osservatore; le sue fotografie sono frutto di un’attenta analisi di ciò che gli è intorno. Spaziando tra fotogiornalismo, ritratti di celebrità  e persone comuni, le sue opere portano un punto di vista diverso, scanzonato ma allo stesso tempo capace di cogliere la complessità della vita quotidiana. Spesso definito come fotografo della commedia umana, Elliott Erwitt può essere definito come un moderno umanista: da qui il titolo “Personae”, che rimanda al teatro latino, alla maschera indossata dagli attori per amplificare, esagerare il suono della voce, e che dunque metaforicamente rimanda a tutti gli uomini, attori nel mondo, occupati a recitare la loro parte nella società.

Quello che colpisce sempre di Erwitt è il suo sguardo, che si posa soggetti senza distinzione e talvolta senza distanza, siano essi celebrità, uomini comuni, bambini, anche cani (celeberrimi gli scatti dedicati ai compagni a quattro zampe). Tutti vengono considerati, secondo le parole dello stesso fotografo, “soggetti di azione causa del proprio agire”.

Erwitt è capace di cogliere i paradossi della quotidianità, l’ironia dietro a gesti e situazioni, anche i più banali. L’eloquenza delle sue immagini rimane sempre attuale, così come l’umorismo così delicato e sfrontato di questo poeta e sociologo dell’obiettivo.

 

Elliott Erwitt. Personae
Dal 27 settembre al 24 febbraio 2019
Sale dei Paggi – Reggia di Venaria
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale, Torino
Orari: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19.30. Chiuso il lunedì.


Potrebbe interessarti anche