Letteratura

Gabbiano più gabbiano meno

Marina Petruzio
27 maggio 2018

Tra le uscite di questa primavera Gabbiano più gabbiano meno con le parole di Silvia Borando e le illustrazioni di Marco Scalcione ovviamente da Minibombo introducono alle agognate vacanze ma…con delitto!

La giuria del Premio Nazionale Nati per Leggere 2018 ha conferito una menzione speciale ai tipi di Minibombo per la riconoscibile identità editoriale e la cura delle pubblicazioni. Per la capacità di dialogare con i bambini, attraverso linguaggi diversi, entrando in sintonia con loro e avvicinandoli alla lettura. Se mi fosse concesso aggiungerei per il sorriso. Quel sorriso che sempre Silvia Borando riserva a tutti quando la si incontra e per quel sorriso che spesso precede la risata, di piccini e adulti, al colpo di scena tra le pagine dei suoi libri. Ironia e buon umore sono parole d’ordine che mai dovrebbero mancare quando si pensa a un libro per bambini, a crescere un lettore, a promuovere lettura. E devo dire che questi gabbiani, con quello sguardo così gabbiano che tutti gli abbiamo visto almeno una volta, quando se ne stanno appollaiati da qualche parte, il sorriso lo strappano già dalla copertina.

In estate, al mare, in una determinata ora del giorno tutto si tinge di blu. È blu il mare, il cielo, la linea dell’orizzonte, i colli attorno, le isole. Tutto assume un colore che sta tra il blu e il viola e a ben guardare forse in un determinato momento anche al pervinca. Come nel libro di Silvia e Marco. A quel punto, forse perché vicino a cena, anzi senz’altro perché vicino a cena, i gabbiani planano verso il mare e vanno a posarsi su piccole isole e scogli emersi di differente grandezza. Lo fanno come chiamandosi, uno per volta, atterrando dolcemente tutti e tutti sulla stessa isola, vicini, vicini, a riempirla, anche se a un colpo d’ala un’altra isola, tonda, in tutto simile alla precedente, emerge, blu e deserta. E becchi di qui becchi di là, con quei loro occhietti e l’espressione gabbiana attendono. Cosa è affare da pennuti. Mentre le pagine completamente blu, se non fosse per quel giallo e bianco così gabbiano, si susseguono.

Certo, un gabbiano meno socievole di altri sbuffando si alza in volo per spostarsi spazientito sull’isola accanto, certo, quella deserta, che lui al mare legge e pensa, ama sdraiarsi e prendere il sole, insomma avere i suoi spazi e anche un po’ di beata solitudine, mica come quegli sciocchi volatili, pennuti invadenti e sgraziati, uccellacci voraci, palmipedi impiccioni, impudenti, petulanti e ficcanaso…e il ritmo cambia, l’operatore allontana e avvicina, apre e chiude il campo. Campo lungo pagina blu, isola e gabbiano. Campo corto ,mezzo busto o primo piano del gabbiano solitario e doppia pagina bianca. Nel frattempo, mentre andiamo e torniamo tra isola e focus sul berciante protagonista pennuto qualcosa sta succedendo. Il colpo di scena è in agguato e non è il solo! Poche pagine ancora e di nuovo cambia il ritmo, ancora è tutto blu ma nel blu, proprio in quel blu pacifico, quieto come un blu marino, all’improvviso – ma poi non così tanto improvviso a occhio allenata – un sonoro SGNAC! Increspa le onde rompendo la quiete e il silenzio…e finalmente anche Giorgio potrà affermare: ora sí che si sta meglio!

 

Gabbiano più gabbiano meno
di Silvia Borando e Marco Scalcione
Edito MINIBOMBO
Euro 13,90
Età di lettura dai 3 anni


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