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Galleria: chi prenderà il posto di Armani e Versace?

Martina D'Amelio
27 Novembre 2019

Il 2020 si aprirà con nuovi posti liberi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. E già parte la gara a chi se li aggiudicherà.

Da un lato la boutique attualmente occupata da Giorgio Armani, dall’altro il negozio vista Ottagono di Versace: è arrivato il momento della pubblicazione di nuovi bandi per la riassegnazione, che avverrà con il nuovo e ormai testato meccanismo dell’incanto.
Lo store di Re Giorgio, al piano terra con ammezzato, due vetrine e un livello superiore, per un totale di 336 metri quadrati di superficie, partirà da una base d’asta di 2675,17 euro di canone annuo/mq. Chi prenderà il suo posto? Intanto la Maison ha chiuso con un’offerta di 1,9 milioni di euro di affitto annuo l’operazione per subentrare all’ex store Tim, insieme a Fratelli Rossetti, che si è aggiudicato 150 metri quadrati dello stesso spazio, per 550mila euro. Le ultime fasi dello shopping in Galleria, che risalgono a qualche settimana fa.
E Versace? Le sue tre vetrine, che racchiudono un piano terra, un ammezzato e un interrato, per un totale di 253 metri quadrati, saranno messe all’asta a partire da 2934,91 euro/mq.

Non resta che vedere come cambieranno nel 2020 gli avamposti più ambiti della Galleria: intanto il Comune si dedica al restyling della maxi struttura in ferro e vetro.

Le indagini diagnostiche e la relazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica delle strutture dovranno essere svolte tenendo conto delle caratteristiche storiche e monumentali della Galleria e saranno affidate tramite procedura aperta ad evidenza pubblica con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Per le attività richieste, che partiranno presumibilmente nel mese di marzo 2020 e dureranno circa 150 giorni è stata assegnata una spesa massima di circa 433mila euro” si legge nella nota diramata da Palazzo Marino.

Rumors dicono però che per rimettere a nuovo la volta del Salotto dei Milanesi ci vorranno in verità quasi 4 milioni di euro. Il prezzo da pagare per mantenere intatta l’esclusività. E renderla sempre più appetibile.