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Gioielli preziosi: come proteggerli in estate

Ottavia Pomini
21 Agosto 2019

In estate la cura dei nostri gioielli diventa fondamentale. La sabbia, la salsedine, l’acqua e l’inquinamento possono opacizzare o addirittura danneggiare le nostre gemme e i nostri gioielli preferiti. Come fare dunque per proteggerli al meglio?

In generale, il consiglio è quello di non indossarli in situazioni estreme o durante lunghi viaggi, e di lavarli ogni volta dopo l’utilizzo con acqua tiepida o fredda, oppure con un detergente neutro. Se proprio non potete rinunciare ai vostri oggetti preziosi, prima di portarli con voi in vacanza è bene considerare gli agenti che più li danneggiano e i metodi più efficaci di pulitura per mantenerli scintillanti.

Innanzitutto bisogna valutare la durevolezza della gemma e del metallo, che è data da una combinazione di tre proprietà:
Resistenza: è l’attitudine di una gemma a resistere a sfaldamenti e allo sviluppo di fratture
Durezza: è la capacità di una gemma a resistere a graffi e scalfitture
Stabilità: è l’attitudine di una gemma a resistere al deterioramento fisico

Ecco dunque una breve guida sui metodi di pulizia dei gioielli più diffusi: scorrete in basso per scoprire come curare i vostri preziosi in estate!

Le gemme più fragili al sole? Ametista, smeraldo, perla e turchese.

Ametista. Evitate di portarla con voi al mare e non esponetela a lungo alla luce del sole, poiché se trattata la pietra si potrebbe scolorire notevolmente. Per pulirla usate una spazzola soffice con un sapone neutro, o per una pulitura più efficace optate per quella a ultrasuoni.

Acquamarina. Prendersi cura di questa pietra è molto facile, poiché ha una durevolezza molto alta e si presta a un uso quotidiano, quindi è assolutamente adatta a essere portata con voi nei vostri viaggi. Lavatela con acqua tiepida, detersivo per i piatti e uno spazzolino morbido. Anche la pulitura a vapore e a ultrasuoni è indicata.

Diamante. Il diamante è la pietra con il più alto grado di durevolezza, quindi potete portarla con voi qualsiasi sia la vostra destinazione. Dopo il vostro viaggio recatevi dal vostro gioielliere di fiducia per una pulitura professionale a ultrasuoni, mentre per la pulizia quotidiana usate uno spazzolino morbido e una soluzione con sei parti d’acqua e una di ammoniaca.

Smeraldo. Lo smeraldo è poco durevole, è molto fragile e richiede attenzione: evitate quindi l’esposizione al calore e ai cambiamenti di pressione, soprattutto quelle delle cabine degli aerei; sconsigliato anche il contatto con detergenti chimici aggressivi. Il solo modo per pulire gli smeraldi è quello di lavarli con uno spazzolino morbido, acqua e sapone neutro.

Zaffiro. Assicuratevi che il vostro zaffiro non sia trattato. Se è una gemma non trattata, prestate molta attenzione, perché può essere danneggiata anche dal più debole degli acidi, come il succo di limone. Pulitela in questo caso con acqua tiepida saponata. Se trattata, invece, usate solo un panno morbido.

Le gemme più resistenti: diamante, acquamarina, zircone.

Zircone. Lo zircone è solitamente molto durevole, ma se trattato per ottenere varie colorazioni, è consigliabile non esporlo per lunghi periodi al sole perché potrebbe alterarne la colorazione. Anche se questa gemma è resistente agli additivi chimici, basta poco per abraderla, per cui evitate di indossarla mentre fate sport o in spiaggia. Pulitela con un detergente neutro e uno spazzolino morbido con acqua tiepida.

Turchese. Nonostante sia una gemma da sfoggiare soprattutto d’estate, il turchese è molto fragile. Il calore può scolorirlo o addirittura creare fratture, mentre acidi, solventi, cosmetici e creme solari sono letali. La maniera più sicura per pulire il turchese? Utilizzare sapone neutro e acqua tiepida.

Perle. Le perle sono considerate gemme soffici, perciò richiedono molta cura. Conservatele separate dagli altri gioielli, in bustine di stoffa, poiché se il contenitore è di plastica o di un materiale simile potrebbe rilasciare additivi chimici che le danneggerebbero. Vietato anche indossarle in mare! Quando applicate prodotti cosmetici, creme e profumi, fateli assorbire dalla pelle prima di sfoggiarle. Dopo averle indossate, ricordate sempre di pulirle con un panno morbido.

Oro. Il gioiello in oro è spesso in lega con altri metalli. L’oro a 18 carati contiene per il 25% materiali come nickel, oppure rame o argento. Questi metalli a contatto con l’acqua di mare si rovinano facilmente, quindi evitate di indossarli a lungo in spiaggia. Per lavare i vostri gioielli in oro utilizzate il detersivo per piatti e dell’acqua calda e lasciateli a mollo in una bacinella per alcuni minuti.

Argento. Tra tutti i tipi di gioielli, quelli in argento sono i più inclini a rovinarsi a contatto con profumi, creme solari e salsedine, oltre che con il PH acido della pelle. L’ossidazione può essere accelerata a causa di questi agenti: meglio non indossarli al mare, oppure riporli in una borsa una volta arrivati in spiaggia. Il modo più efficace per pulire l’argento è con acqua calda, non bollente, una manciata di sale e un foglio di alluminio da cucina: lasciate a bagno per cinque minuti.



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