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Golden Globes 2019, ovvero la rivincita di Raf Simons

Martina D'Amelio
9 Gennaio 2019

Solo qualche settimana fa, Raf Simons ha detto addio alla direzione creativa di Calvin Klein. All’origine della decisione, da una parte lo scontento per i risultati delle vendite da parte dei dirigenti di Pvh, dall’altra le pressioni dall’alto poco tollerate dal genio creativo. Che oggi segna a sorpresa la sua rivincita su un campo di battaglia quantomeno insolito – il red carpet dei Golden Globes.

Se l’incompatibilità tra l’approccio commerciale del colosso in cui orbita Calvin Klein e quello visionario di Simons ha portato alla rottura dei rapporti, la passerella di star dà ragione allo stilista. Il tappeto rosso ha visto sfilare ben più di una celebrità in look firmati Calvin Klein disegnati da Simons.

Apprezzatissime dalla stampa, meno dal pubblico, le collezioni creative più care al designer americano sembrano essere ancora indimenticate da stylist e vip: a partire dall’attrice Amy Adams, nominata in ben 3 categorie, per arrivare a Lupita Nyong’o (entrambe in look total blue by Calvin Klein by Appointment), fino al cantante sudafricano Troye Sivan, che ha indossato un tuxedo (blu anch’esso) della linea Calvin Klein 205W39NYC, come cita Pambianconews.

E non è tardato ad arrivare anche il commento di Vanessa Friedman, storica firma del New York Times e tra le prime sostenitrici di Simons: “Peccato abbiano litigato con il loro designer”, ha prontamente twittato la giornalista in diretta durante la serata dei Golden Globes alla vista degli outfit.

Intanto, spenti i riflettori sulla kermesse cinematografica, non resta che vedere quale sarà il corso di Calvin Klein (che salterà l’appuntamento con la New York Fashion Week) e dove finirà Raf Simons, ora impegnato con il proprio omonimo brand (che sfilerà alla settimana della moda uomo di Parigi). Probabilmente, lo rivedremo presto sul red carpet…


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