Leggere insieme

Gran Premio! Una folle corsa di cavalli

Marina Petruzio
9 Marzo 2019

“Gran Premio! Una folle corsa di cavalli” – in originale Course épique, a sottolineare qualcosa di veramente straordinario tanto da essere epico – di Marie Dorléans, autrice francese poco nota ai nostri lettori, è un albo illustrato lungo e stretto, aerodinamico quanto un cavallo lanciato in un Gran Premio, corsa tra le più attese – ed eleganti – dell’anno per gli appassionati di equitazione, che arriva a noi grazie a Sinnos e alla traduzione dal francese di Federico Appel.

Ecco cosa può succedere a nascere e crescere in una famiglia dove spettacolo, musica e intrattenimento fanno parte del quotidiano, diventano modo di vivere. Quando la propria capacità artistica si somma a queste caratteristiche, miscelandovi una buona dose di umorismo e di quella fantasia trascinate che finisce per confondere realtà e fantasia, fatto reale e invenzione. Così Marie Dorléans nei libri dedicati ai bambini mantiene le tradizioni di famiglia e quelle di una certa letteratura comica così amabilmente e storicamente francese.

Su uno sfondo sempre uguale di pagina in pagina – un pezzetto di prato, uno steccato bianco e trasparenti colline in lontananza – si muove un racconto che solo apparentemente presenta le caratteristiche di rigore professionale, umano ed equino, di suspence, di contenuto tifo e di somma eleganza. Le signore al Gran Prix sfoggiano mise da gran gala con l’immancabile completo da giorno in pizzo di un rosa assolutamente improbabile ma che a talune fa tanto Queen Elisabeth. E i cappelli! Sfortunati i signori in ultima fila se davanti a loro sugli spalti si affollano signore in cappello da giorno con mazzi di piume, fiori e frutti a ornamento di tese da larghe a larghissime. Plisset di paglie intrecciate a incorniciare calottine e visi incipriati e fiocchi con gale di esagerate proporzioni. Di nessuno, né di uomini né di donne, si scorgono gli occhi che, incollati ai cannocchiali, seguono il cavallo proprio o preferito. I gomiti si alzano, gli animi si accendono. Intanto in pista fantini e cavalli sono impegnati in ben altro.

Ma se fino al BANG! di inizio e all’urlo PARTITI! dello speaker di turno tutto pare regolare, brusio d’emozione sugli spalti, fantini in sella a cavalli che cercano l’andatura a pochi metri dallo start, a una manciata di minuti per gli spettatori, ecco che qualcosa comincia ad apparire alla coda dell’occhio da anomalo a troppo strano e il Gran Premio si trasforma in un esercizio di stile, misto, una danza tra salti e impennate. E la prima curva è ancora lontana.

I colpi di scena si susseguono di pagina in pagina tra chi salta come in un concorso, chi si ritrova a montare una statua equestre e qualcun altro un cavallo a dondolo, chi pensava di essere su un cavallo e invece si ritrova su un mulo mascherato. In questo bailamme nel frattempo i cavalli hanno preso l’andatura, il galoppo è sincrono, e l’allungo regolare…non così i fantini. Chi sicuro della posizione si sdraia sul dorso del proprio cavallo come su un morbido prato un pomeriggio dopo un pic nic, chi sfruttando la falcata del proprio velocipede si fa scivolare e, agganciato alla coda, fluttua elegantemente nell’aria, chi sorseggia un tè comodamente seduto in poltrona ma pur sempre in groppa e chi sfrutta la potenza di un razzo per imprimere un passo decisamente più veloce al proprio quadrupede. Sino a qui assistiamo a ciò che spesso succede negli albi illustrati per bambini, dalla sincera dichiarazione di luogo e personaggi del racconto delle prime pagine a un passo diverso che introduce in un altro mondo e che induce spesso al sorriso o a quello stato di eccitata attenzione. Nel cinema dell’assurdo a questo punto ci aspetteremmo di vedere entrare uno strano personaggio che nulla c’entra, tra le mani una pianta alla ricerca di una tal detta signora Johns o Jacques Tati in pista nei panni dello sbadato monsieur Hulot. Al contrario, in pista, un po’ preoccupato per sè e incapace di muoversi c’è solo…un topolino grigio!

Se qualcuno ha chiuso gli occhi per paura della collisione ha fatto bene, in pista ora con gran clangore, un ammasso di fantini e cavalli: chi ha testa in su chi a testa in giù ma tutti a gambe all’aria. La gara a questo punto sembra finita. Ma attenzione, ho detto sembra. Sicuramente, continuando a leggere e girar pagina, nessuno si aspetterà quell’ordine d’arrivo e quel podio sebbene tra i flash dei fotografi accorsi come un vero Gran Premio merita!

Alcuni albi sono veramente una pausa, per tutti. Dedicati ai bambini garantiscono momenti di progressiva rilassatezza, quando i muscoli dopo una giornata stressante si rilasciano lentamente e si sente avanzare uno stato di morbida stanchezza cullata dai commenti entusiasti e dalle risate dei propri bambini e finalmente si può far pace col mondo e con l’orologio. Ecco, questo è un albo che funziona così.

 

 

GranPremio! Una folle corsa di cavalli
testo e illustrazioni di Marie Dorléans
traduzione dal francese di Federico Appel
collana I tradotti – degli altri quello che ci piace di più
edito Sinnos
€12
età di lettura: per tutti e vinca il migliore!



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