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Green emergency: 5 regole per salvare le vostre piante durante l’estate

Alessandra Buscemi
6 luglio 2018

Poca acqua, temperature al massimo, partenze: durante l’estate la sopravvivenza del verde domestico, da giardino o da balcone, è messa a dura prova. Dalla scelta dei vasi alle tecniche di innaffiatura, cerchiamo di capire quali siano i 5 suggerimenti per salvare il vostro verde e prolungare la vita delle piante di casa. Perché anche la cura delle nostre piante deve rientrare nella checklist pre-partenza.

1) Innaffiare a fondo. Bagnare solo lo strato superficiale di terra, con queste temperature, non è sufficiente. L’acqua tenderà ad evaporare prima di raggiungere le radici, sepolte in fondo al vaso. Per avere la certezza che l’intera pianta sia stata irrigata, continuate a innaffiare finché non vedete l’acqua scorrere dai fori del suo recipiente.

2) Trattenere l’umidità: foglie secche, corteccia e altri residui vegetali sullo strato superiore di terra bagnata. In questo modo si mantengono bagnate le radici. Un sacchetto di corteccia si trova in tutti i centri di giardinaggio, altrimenti, meglio ancora, utilizzate a questo scopo residui di foglie secche tagliate da altre piante, o trucioli di legno riciclati da altre attività.

3) Scegliere il momento giusto: mattino presto e sera tardi sono i momenti più adatti per irrigare: a quest’ora del giorno il calore concede ancora una tregua e avrete qualche speranza che l’acqua non evapori appena scesa dall’innaffiatoio. Mai innaffiare le piante sotto il sole cocente, nemmeno se vi sembrano sofferenti: l’acqua fresca diventerà subito rovente, rischiando di bruciarle.

4) Se dovete assentarvi per qualche giorno lasciate uno spiraglio di luce, come per esempio una tapparella alzata di qualche centimetro, per le piante rimaste in casa. Ricavate un angolo all’ombra per quelle da esterno, e in mancanza di impianti di irrigazione riempite d’acqua alcune bottiglie di plastica vuote, lasciandole conficcate nel terriccio a testa in giù. La pianta assorbirà l’acqua gradualmente, “bevendo” dalla bottiglia in base alle sue necessità.

5) Un altro metodo ingegnoso che permette alle piante di sopravvivere 2-3 settimane alla tua assenza è quello dei fili di lana! Raggruppa le piante, poi metti una grande bacinella piena d’acqua al centro, facendo attenzione che la superficie dell’acqua risulti più elevata rispetto alla terra dei vasi. Poi prendi dei fili di lana, meglio se intrecciati tra loro, e disponi un’estremità nell’acqua e l’estremità opposta nel terriccio.


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