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Guardare Friends e The Big Bang Theory riduce l’ansia, lo rivela la scienza

Beatrice Trinci
5 Settembre 2019

Giornata storta al lavoro? Colleghi e amici vi scambiano per un confessionale, cui raccontare ogni sorta di pene e disavventure? Magari tornando verso casa vi si è pure forata una gomma? Se l’ansia cronica non vi abbandona, la soluzione migliore è far uscire il nerd più nostalgico che è in voi. Abbandonarsi sul divano, concedendosi una maratona della vostra serie tv preferita, come “Friends” o “The Big Bang Theory”, infatti, aiuterebbe a combattere i disturbi dovuti all’ansia: a dirlo è la scienza.

Marc Hekster, psicologo clinico presso la Summit Clinic di Highgate di Londra, sostiene che la cura contro l’inquietudine potrebbe essere alleviata proprio da Rachel, Ross, Sheldon, Leonard e compagni. Come? Le disavventure dei giovani protagonisti, tra lavoro e amore, liti e risate, avrebbero il potere di “cullare” la nostra mente, restituendoci una temporanea calma.

“Avendo lavorato per più di 20 anni con coloro che soffrono d’ansia, posso affermare che, tra i diversi fattori, è la natura ripetitiva e relazionale di programmi come Friends o The Big Bang Theory a fare la magia”, ha dichiarato Hekster, spiegando come questi celebri programmi riescano a fungere da veri e propri calmanti naturali.

“L’ansia è il sistema di allarme delle menti umane che indica che qualcosa è sbagliato e di solito è il risultato di sentimenti repressi e non elaborati – continua lo psicologo – I sentimenti però si accumulano e si crea un effetto non dissimile da una pentola a pressione: per non scoppiare c’è bisogno di una via d’uscita”. Quale fuga migliore, quindi, se non le vicissitudini di un gruppo di strampalati amici che vivono tentando di sopravvivere alle loro vite incasinate?

In sostanza, Marc Hekster sostiene fermamente che guardare in modo regolare questi programmi avrebbe una specie di effetto rassicurante sulla mente, grazie al modo tranquillo e spensierato con cui i personaggi risolvono i loro problemi, che dal mondo immaginario si trasformano in pillole di positività per affrontare quelli reali.

“Friends parla di esperienze di riparazione – conclude il dottore – I protagonisti hanno un problema dietro l’altro, ma poi vengono risolti all’interno delle relazioni, punto focale della serie. È un’evasione, ma che parla di temi seri come l’amicizia. Acquisire questa versione idealizzata del mondo può far sì che gli spettatori credano che i loro problemi possano essere risolti facilmente”.

Certo, basterà ricordarsi della linea sottile che sempre divide realtà e finzione, ma se per sentirsi bene è sufficiente sintonizzarsi sul proprio show preferito, è tempo di sedersi e cliccare nuovamente play – come se non ci fosse un domani.



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