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Gucci sempre più animal friendly con Onu

Martina D'Amelio
11 Febbraio 2020

Un’immagine della campagna SS20 di Gucci

Pioniera nel settore green, Gucci ora aderisce a The Lion’s Share Fund, l’iniziativa globale di raccolta fondi a sostegno della tutela degli animali selvatici e della biodiversità. Un progetto a marchio Onu.

Sotto la guida del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, il fondo punta a raccogliere oltre 100 milioni di dollari l’anno nei prossimi cinque anni per la protezione della fauna selvatica, il benessere degli animali e il clima. La richiesta accolta dal brand di Kering? Destinare una quota dello 0,5% degli investimenti pubblicitari, ogni volta che un animale compare nelle loro adv.

The Lion’s Share Fund rappresenta un importante nuovo tassello della nostra strategia di conservazione. La natura e gli animali selvatici sono per noi costante fonte di ispirazione e parte integrante della nostra storia narrativa, attraverso le nostre collezioni e campagne. Con le crescenti minacce alla biodiversità del pianeta, iniziative innovative come The Lion’s Share Fund possono concretamente fare la differenza, entrando in contatto in maniera organica con la comunità imprenditoriale attraverso azioni dirette volte alla protezione degli habitat naturali e delle specie maggiormente minacciate“, ha commentato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci. Che lo ricordiamo, oltre ad aver eliminato le pellicce dalle sua collezioni, ha lanciato anche la moda sostenibile del carbon neutral.

Un’immagine della campagna SS20 di Gucci

L’iniziativa, lanciata a settembre 2018, ha fatto passi da gigante nella tutela degli animali e della biodiversità: diverse le attività in atto, dal miglioramento dei sistemi di radiocomunicazione utilizzati dalle guardie forestali della Riserva nazionale Niassa in Mozambico all’acquisto di terre per la creazione di zone protette per le popolazioni di oranghi, elefanti e tigri in pericolo in Sumatra Settentrionale, in Indonesia.

La partnership con Gucci conferma la continua evoluzione di questo fondo innovativo, che offre alle aziende di tutti i settori un’opportunità unica per unire le forze e contribuire a preservare e tutelare la biodiversità in tutto il mondo. Negli ultimi 50 anni, la metà degli animali selvatici del nostro pianeta è scomparsa, mentre i loro habitat naturali e gli ecosistemi vengono distrutti ad un ritmo senza precedenti per ragioni legate all’attività dell’uomo. The Lion’s Share è un’idea tanto innovativa quanto semplice e che ha un impatto reale sulla protezione della fauna selvatica”, ha sottolineato l’amministratore del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo Achim Steiner.

E vista l’ultima campagna primavera estate di Gucci, costellata di cavalli ritratti da Yorgos Lathimos per le strade di Los Angeles in situazioni surreali e romantiche, l’aiuto della Maison nei confronti del progetto a marchio Onu è (davvero) concreto.

 

 

 



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