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Gucci sempre più social(e): il progetto Changemakers

Martina D'Amelio
20 Marzo 2019

Uno scatto dell’ultima collezione Gucci X Dapper Dan

Diversità e inclusione: le parole d’ordine di Changemakers, il nuovo piano sociale lanciato a livello globale da Gucci.

Sembrano lontani i tempi delle polemiche sui maglioni balaclava disegnati da Alessandro Michele che, stando ai detrattori su Instagram, ricordavano la pratica razzista del Black Face. Oggi Gucci dimentica tutto con un nuovo progetto, già lanciato internamente nel 2018, che mira a promuovere importanti valori culturali e sociali. Il suo nome? Gucci Changemakers, che indica anche un fondo appositamente stanziato per sostenere le comunità afroamericane del valore di 5 milioni di dollari. A questo è inoltre legato uno stanziamento di altri 1,5 milioni, che serviranno invece a finanziare borse di studio per giovani talenti del settore in Nord America e un piano di volontariato per tutti i dipendenti a livello globale.

Credo nel dialogo, nella costruzione di relazioni significative e nell’agire velocemente. Ecco perché ci siamo subito messi al lavoro per rimediare alle nostre mancanze: Changemakers è proprio il frutto del nostro impegno in ambito di inclusione e diversità, un impegno che ci consentirà di investire risorse critiche per creare fertili spazi di crescita comune, stimolando e sostenendo in modo sempre più efficace il confronto interculturale con le comunità con cui ci interfacciamo, specialmente quella afroamericana” ha sottolineato Marco Bizzarri, presidente e ceo del brand di Kering.

Un obiettivo già centrato da Gucci nelle proprie collezioni, grazie alla collaborazione di successo con lo stilista di colore Dapper Dan, originario di Harlem. Responsabilizzare i giovani attraverso un’istruzione e una formazione in grado di offrire loro la possibilità di esprimersi è invece il secondo scopo del progetto: un obiettivo che Gucci si pone di raggiungere in 4 anni, assegnando borse di studio per un valore di 20 mila dollari a 70 studenti. Il programma Gucci Changemakers prevede inoltre di coinvolgere i 18 mila dipendenti sparsi nel globo in attività di volontariato all’interno delle rispettive comunità, invitandoli a dedicare a questo scopo fino a quattro giorni (retribuiti).

Ma non finisce qui. Il nuovo ruolo di Changemaker di Gucci prevede anche la creazione entro giugno 2019 di un altro fondo parallelo, sempre del valore di 5 milioni di dollari, destinato alle regioni Asia-Pacifico. Infine, è in programma anche un Changemakers Council, formato da personaggi in prima linea nella promozione del cambiamento sociale, tra cui il già citato Dapper Dan, ma anche attivisti, scrittori, poeti, avvocati. In attesa della nomina di un global director for diversity and inclusion, nuova figura professionale promossa dal marchio.

Polveroni razzisti sui social newtwork, addio? Intanto l’orizzonte di Gucci si dimostra sempre più sociale.



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