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Gucci va in atelier con Dapper Dan

Martina D'Amelio
18 dicembre 2017

Daniel “Dapper Dan” Day

Solo qualche mese fa, Alessandro Michele sceglieva Daniel “Dapper Dan” Day come protagonista della campagna Men’s Tailoring. Oggi il creativo di Gucci si allea ancora una volta con l’artista per presentare il suo nuovo atelier a Harlem: uno spazio contemporaneo che porta la firma del marchio dalla doppia G.

Che rappresenta un omaggio al negozio originale del celebre couturier: Dapper Dan’s Boutique, a 25 anni dalla chiusura, riapre i battenti in Lenox Avenue, poco distante dalla location originale, grazie all’intervento della Maison nell’orbita del gruppo Kering. Lo spazio di 450 metri quadrati su due piani, che sarà aperto solo su appuntamento a partire da gennaio 2018, offrirà ai clienti la possibilità di acquistare capi e accessori Dapper Dan of Harlem realizzati su misura dall’artista, partendo da stampe, materiali, dettagli firmati Gucci e contraddistinti da un certificato di autenticità (giusto per ricordarlo, Dapper Dan è diventato famoso grazie ai suoi celebri falsi “griffati”).

Uno degli scatti della campagna Gucci Men’s Tailoring che vede protagonista Dapper Dan

Una boutique esclusiva, situata all’interno di un edificio brownstone in stile neorinascimentale americano progettato da A.B. Van Dusen per Edward Roberts nel 1887, che è stato ristrutturato nel 2014 e accoglie i fan del brand in un’atmosfera intima e accogliente, contraddistinta da pareti in velluto, boiserie in legno e mobili vintage: un mix tra il Made in Italy e il Made in Harlem, dove l’estetica di Alessandro Michele si fonde con quella dell’artista, del quale troneggiano foto d’epoca alle pareti che lo ritraggono nel suo habitat naturale. Alla sartoria su misura a Harlem si affianca l’esclusiva capsule collection Gucci x Dapper Dan, presentata proprio attraverso la campagna Men’s Tailoring per l’autunno 2018 e disponibile nei negozi di tutto il mondo.

Il bomber della discordia in passerella a Firenze

La pace tra i due può dirsi ampiamente fatta insomma, dopo le polemiche che li avevano visti protagonisti in seguito alla sfilata di Gucci del maggio scorso alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze, quando i più attenti cultori del fashion avevano notato in una creazione di Michele – un bomber logo – parecchie somiglianze con quello creato da “Dap” per l’atleta Diane Nixon nel 1982. E non poteva che essere così: tra eccentrici, ci s’intende.


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