Leggere insieme

Haiku poesie per quattro stagioni, più una

Marina Petruzio
17 dicembre 2017

Quattro mani, quelle di Silvia Geroldi e Serena Viola per Haiku poesie per quattro stagioni, più una da Lapis Edizioni.

È quella stagione in più, quel più una, l’haiku di Silvia Geroldi. È nel rosso attivo e nella serenità del blu, appena dopo, o prima, dei risguardi. Un volo di farfalle che si stacca da uno schizzo blu lasciato dal pennello, da quel filo che separa la notte dai sogni, il buio dal colore, che diventa molla per capriole sul prato, su un letto fiorito, sul Tappeto di sala. Quanto mi manca l’erba! Una capriola.

C’è una stagione che va oltre l’autunno, la primavera, l’inverno così come l’estate. È la stagione dell’immaginario a occhi chiusi ma anche aperti. È una notte di sogni quando Papà nel buio mi canta una canzone scacciapaure. E dal letto di bimbo un vortice blu, l’eco della voce del papà, come un mulinello tiene lontano quella folla che popola i mondi immaginari. Tentacoli neri, qualcosa di verde, a volte. Sono cofanetti gli haiku di Silvia, scrigni dove l’immaginario, quella stagione in più, fatta di sogni e piccole cose, ripone tesori. È l’immaginario di Serena che lo colora. Una collana di stelle, tutte in fila. Un mondo colorato dove è possibile volare con ali bianche e giocare a girotondo con tutti i pianeti variopinti per l’occasione.

Haiku è un piccolo poema, breve, che nasce da un cuore gentile, da occhi che osservano le piccole sfumature della vita: lo starnuto di un cane, il ghiaietto del selciato, le impronte scure sulla neve bianca e pulita. Una poltrona fiorita che è anche un giardino, ma anche un rifugio. Quando ti siedi nella sua forma e accomodandoti saluti un fiore, quello che da sempre sta lì, e ne cogli un altro, allora è casa.

L’haiku, dice Silvia, è una poesia piccola ma anche un modo di stare al mondo. Se scrivi haiku impari a camminare più lentamente, a osservare, a cercare le parole più adatte, o i colori e le forme come fa Serena, per trasmettere agli altri la tua meraviglia.

Per tutto l’anno la stagione del gioco tra le mie dita. Bello. Per tutta la vita una stagione in cui immaginare, sognare, vedere belle cose con rinnovata meraviglia. Bello. Pensare di poter avere uno spazio bambino nel cuore. Bello. Pensare che i bambini abbiano una stagione in più, i giochi tra le dita di una mano, ali bianche e mondi popolosi dove andare e poi tornare carichi di parole da raccontare per riempire gli adulti di meraviglia.

Bello. Saper cogliere.

 

Haiku poesie per quattro stagioni, più una
Haiku di Silvia Geroldi illustrazioni di Serena Viola
Edito Lapis Edizioni
Euro 14,50
Età di lettura dai 5 anni


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