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Hamburger & Co.: ecco 5 gustose alternative da provare a Milano

Giorgia Giuliano
6 Marzo 2019

Un burger bun che si fa in due per uova, bacon, carne di manzo e cheddar rimarrà sempre il sacrificio d’amore più grande di tutti – però di piani B commestibili, a Milano, ce ne sono eccome!

L’hamburger è un evergreen anche nella sua versione più green, quella degli ultimi tempi in cui siamo tutti vegetariani e manteniamo la distanza di sicurezza da grassi e proteine animali. Tutte le volte che avremo voglia d’immediatezza (e di sostanza), ricorreremo quasi sicuramente all’asporto perché il terno della comodità gastronomica è dato dal cibo che si mangia con le mani, divano e grandi bocconi. Insomma c’è da rimboccarsi le maniche probabilmente più di quanto non facciamo quando ci tocca lavare i piatti.

Le giornate si stanno allungando, mentre le scuse per restare a casa via via si esauriscono: Milano è piena di posticini per una pausa fast ma di qualità, colorata come la primavera in arrivo e che non richiede forchette o altre posate di contorno: non si parla tanto di hamburgerie quanto di alternative la cui impronta è italiana, cinese, nipponica o…siciliana.

Di sicuro ai nostri cari hamburger non si spezzerà il cuore e se proprio si sentiranno offesi, non ci resterà che prenderli a morsi. Ecco i 5 posti a Milano che – lo sappiamo! – frequenterete spesso quando vorrete regalarvi una pausa di gusto golosa a più non posso!

FUSHO
L’unione fa la forza…e anche i sushi burrito. Se l’incontro di culture differenti ha un sapore così buono, allora il nostro senso di fame è davvero in buone mani: compatti come i chicchi di riso (bianco, nero e integrale) di questa fusion nippo messicana ci sono i soci – tre cinesi e un italiano – così affamati di Milano da aver già aperto il secondo locale in Via Plinio a un anno dal primo in Chinatown.
L’alga essiccata avvolge un ripieno sempre fresco e di qualità; tra gli ingredienti più distintivi il pesce, che è abbattuto e soprattutto tracciato: salmone, tonno, ricciola o gamberi argentini crudi hanno un gusto innanzitutto sicuro oltre che pieno. Immancabile l’avocado o la salsa Teriyaki, a cui i nostri palati sono ormai affezionatissimi. Curiosi gli abbinamenti più all’italiana, come il sushi burrito con salmone norvegese cotto, radicchio, cipolla fritta,
Sano e quindi anche appagante, fusion e da passeggio. E dato che siamo ancora (ma per poco) in inverno, forse siamo in tempo per assaggiare la loro buonissima zuppa di miso.
Via Paolo Sarpi, 50
Via Plinio, 5

FILZ
E se la giusta via di mezzo tra Oriente e Occidente fosse uno spiedino? L’hanno pensata così i soci fondatori di Filz che è forse lo spettacolo più azzeccato considerando che il locale si trova nei pressi del Teatro Carcano.
Asiatico nella forma e italiano nelle gustosissime combinazioni di ingredienti che si esaltano a vicenda, lo spiedino di Filz sa essere elegante e al tempo stesso appagante, e possono mangiarlo proprio tutti: tra le proposte di pesce spicca quello con polpette di polpo, mayo e teriyaki. Divertenti (e regionali) le bombette altamurane e gli arrosticini – da provare assolutamente lo spiedino con la salsiccia a punta di coltello che incontra il gusto orientale dei funghi Shitake nella salsa di senape. Gli spiedini vegetariani infilzano materie prime di cui la nostra penisola va fiera – come il caciocavallo pugliese. L’Oriente allo stato liquido va a comporre una drink list ricercata e creata a posta per supportare la bontà del menu gastronomico: il Tekè è un cocktail a base di Sakè, Tè Voyage e miele, ma ci sono proposte alcoliche che addirittura abbinano la Vodka al caffè e alla marmellata di castagne. Fate un salto in pausa pranzo per provare i Bao.
Largo della Crocetta, 1

FLOWER BURGER
Mangiare vegan vuol dire innanzitutto mangiare colorato: a parte le verdure, il pane homemade di Flower Burger è rosa, giallo,  verde, nero e ai 7 cereali: chissà che un artista non ci sottragga il nostro veganburger dal piatto per poter dipingere! A questo concept nato a Milano nel 2015 non manca nulla, eccetto le proteine animali: ma è un vuoto che colma in modo molto piacevole il nostro stomaco. La bontà di mangiare sano è qui una garanzia che tra l’altro è anche bella da guardare: Cherry bomb con burger di lenticchie e riso basmati, flower cheddar, salsa cocktail, pomodori confit, insalata e germogli di soia o l’omonimo Flower Burger con – tra gli ingredienti – il burger di fagioli e seitan e salsa magik, rappresentano la curiosità giusta, per spingere chi non ci è ancora stato, a provare la prima veganburgheria gourmet d’Italia che va sul serio a gonfie vele (o per meglio dire, prenotazioni). E come ogni burger che si rispetti, ci sono anche le patate – ma profumate alla paprika.
Via Tortona, 12

MAIDO
Quanto è piccolo Maido! Sembra quasi un portagioie perché la cucina a vista prepara poche specialità nipponiche preziose più dei gioielli. Lo frequentano in molti, eppure in questo quadratino collocato in Via Savona, si respira ogni volta una tranquillità spiazzante al punto che anche la persona più disordinata del mondo si conforma alla calma e alla precisione della meravigliosa cultura giapponese. L’alternativa all’hamburger che sappiamo ormai a memoria è una versione più fresca, sana e dove il riso comanda: si può scegliere tra il rice burger con fettine di manzo marinato, quello con straccetti di pollo in salsa teriyaki, la proposta vegana e quello al salmone scottato. E se da bambini restavate incollati al televisore a guardare “Kiss Me Licia”, c’è qualcosa che da Maido di sicuro riconoscerete.
Via Savona, 15

FUD BOTTEGA SICULA
Parla come mangi”! È la prima cosa che viene da pensare leggendo il divertentissimo menu di FUD Bottega Sicula che è scritto in inglese con cadenza siciliana: il messaggio arriva forte, e chiaro e la fame pure. Bisognerebbe prenotare un tavolo per tre giorni di fila perché di cose ghiotte ce ne sono e non è bello avere l’imbarazzo della scelta o uno stomaco solo – perché l’istinto ci spingerebbe a ordinare tutto il menu. La materia prima si mangia ad occhi chiusi e i burger soprattutto sono davvero insoliti: c’è quello con carne di asino e che ha tra gli ingredienti anche la mozzarella di bufala affumicata e i funghi. C’è il burger alla parmigiana (da provare e ri-ordinare), oltre a quelli con carne di manzo siciliano abbinata a salse e ingredienti golosi. Ci sono anche le proposte al piatto e i kebab – piacerà sicuramente il Panel Bred con mortadella di asino, limone a fette, panelle, pepe nero e pane casereccio con semi.
Il salmone osa l’accoppiata con la stracciatella di bufala ragusana: mangiare per credere. Sarà dura anche scegliere cosa stuzzicare perché le proposte in carta sono ricche e sfiziose, proprio come lo è questa meravigliosa terra sicula.
Via Casale, 8



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