Woman

Happy birthday bikini!

Mirco Andrea Zerini
13 Giugno 2016

Copertina

Era il lontano 1946 quando iniziava a spopolare il bikini. Quest’anno il celebre costume due pezzi spegne ben 70 candeline, confermandosi icona e simbolo dell’estate. Quale migliore occasione, dunque, per celebrarlo?

Facciamo un salto nel passato, negli anni Venti, quando Coco Chanel diede il via a quella che fu una vera rivoluzione, proponendo per il gentil sesso nella stagione calda pantaloncini sopra il ginocchio e décolleté ben in vista, per lasciare spazio all’abbronzatura. Una pioniera, che spianò la strada per l’avvento – nel fatidico 1946 – del bikini, simbolo di emancipazione per una donna non più castigata, ma libera di esibire il proprio fisico e le proprie forme.

In alto, da sinistra: Ursula Andress in “Dr.No” (1952), Halle Berry in “Die Another Day” (2002), Rita Hayworth ritratta in bikini nella sua casa di Beverly Hills (1945). In basso, da sinistra: Bar Rafaeli fotografata durante un viaggio in Israele (2013), Brigitte Bardot in “Manina, the Girl in the Bikini” (1952), Veronica Ferraro immortalata per il progetto in collaborazione con Triumph “The Fashion Fruit” per la collezione mare SS 2016

In alto, da sinistra: Ursula Andress in “Dr.No” (1952), Halle Berry in “Die Another Day” (2002), Rita Hayworth ritratta in bikini nella sua casa di Beverly Hills (1945). In basso, da sinistra: Bar Rafaeli fotografata durante un viaggio in Israele (2013), Brigitte Bardot in “Manina, the Girl in the Bikini” (1952), Veronica Ferraro immortalata per il progetto in collaborazione con Triumph “The Fashion Fruit” per la collezione mare SS 2016

L’amatissimo due pezzi negli anni a seguire è stato sdoganato da celebrities internazionali, protagoniste di film indimenticabili: Brigitte Bardot, all’epoca diciassettenne, lo indossò nella pellicola francese del 1952 dal titolo “Manina, the Girl in the Bikini”, mentre nel 1962 fu la Bond girl Ursula Andress ad essere immortalata con l’inconfondibile bikini bianco in “Dr. No”. La serie di James Bond consacrò anche Halle Berry che, nel 2002, stupì il pubblico con il costume firmato Eres in “Die Another Day”.

Con lo scorrere del tempo le proposte delle più note griffe si arricchiscono e si modificano, ma sempre con uno sguardo nostalgico ad un passato glorioso: ecco allora che per la primavera-estate 2016 una delle tendenze più forti è proprio il ritorno del costume a vita alta, con lo slip che copre l’ombelico (tipico degli anni Cinquanta), capace di valorizzare anche le più formose; ricompaiono sulla scena anche i modelli a fascia o a balconcino, rubati alla lingerie più sexy, e il due pezzi crochet, il tradizionale bikini ad uncinetto, must-have degli anni Settanta.

A tornare sono anche le palette e i pattern: stampe Vichy, pois e fantasie floreali dominano, ma non mancano i modelli tinta unita o quelli arricchiti di pietre, paillettes e applicazioni, capaci di brillare sotto il sole.

Sarà la voglia di vacanze, ma ormai questo indumento è entrato di diritto nel guardaroba e nel cuore di ogni donna, vero e proprio accessorio da sfoggiare e abbinare a calzature, borse, bijoux e occhiali da sole, per un look da spiaggia curato nei minimi dettagli.

Sfogliate la gallery e lasciatevi affascinare da alcune delle proposte più interessanti dell’estate, ormai alle porte!

Grafica a cura di Sara Tonelli